Mutui prima casa agevolati per giovani coppie.

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Nel lontano 2008 nasceva il  Fondo per la casa “Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie coniugate o dei nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori”,  tale fondo è stato poi rilanciato nel 2010 ed il Ministero della Gioventù ha formalmente dato il via libera al fondo di 50 milioni di euro utilizzabili come garanzia per mutui concessi per l’acquisto dell’abitazione principale di importo non superiore a 200.000 euro, il 31 agosto 2011 è stato finalmente siglato l’accordo tra ABI e Ministero della Gioventù e dal primo settembre 2011 per chi è in possesso dei requisiti è possibile fare richiesta di accesso al fondo.

Come funziona – In pratica lo Stato si offre come “garante” verso la banca a cui andremo a chiere il mutuo che deve rispettare comunque delle caratteristiche e dei vincoli normativi ben codificati. Lo stato con questo fondo infatti offre una garanzia che puo’ arrivare a coprire anche il 50% della quota capitale, degli oneri non superiori al 5% del capitale residuo e degli interessi calcolati al tasso legale. In ogni caso l’aiuto non puo’ superare il massimo di 75.000 euro. Tale garanzia interviene nel momento in cui il mutuatario non riesce più a pagare le rate del mutuo, se il debitore non paga entro 100 giorni dall’invio del sollecito, la banca potrà quindi richiedere l’intervento del fondo statale. Nel caso, il ministero della gioventù subentra alla banca/finanziaria e procede al recupero delle somme pagate, anche attraverso emissione di cartella esattoriale.

Qual’è il vantaggio di passare dalle mani della banca a quelle dello Stato che nel caso di mora del mutuatario diviene comunque esattore? Cartella esattoriale, con che tasso di interesse e mora? Il vantaggio è sicuramente quello di riuscire ad ottenere un mutuo a condizioni particolarmente vantaggiose per il periodo e senza la pressione di sentirsi richiedere l’intervento di uno o più garanti. Ci sono ancora dei punti oscuri da analizzare e soppesare. La cosa che ci sembra d’obbligo affermare è che noi di questo fantomatico fondo abbiamo sentito poco parlare e le banche che dovrebbero elargirlo, ancora meno. Provate a chiederlo, cadono dalle nuvole.

Infatti sia il cliente che ne richiede l’utilizzo, sia le banche che aderiscono all’iniziativa devono essere in condizione di ripettare certi requisiti necessari ben codificati e stabiliti nel  DECRETO DEL PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA GIOVENTU’ 17 dicembre 2010 , n. 256 (in Gazz. Uff., 3 febbraio 2011, n. 27) e che sintetizziamo qui di seguito.

Requisiti del mutuo:

- non deve superare i 200.000 euro;

- deve avere uno  spread massimo pari all’1,50% per mutui di durata superiore ai 20 anni e spread 1,20% per mutui di durata inferiore ai 20 anni sia che siano a tasso variabile che fisso;

- non può essere stato cartolarizzato;

Gli istituti eroganti si impegnano a non richiedere ulteriori garanzie oltre all’ipoteca sull’immobile e alla garanzia fornita dallo stato. In alcuni casi stabiliti contrattualmente il mutuo può essere sospeso per 12 mesi. Chiaramente anche in questo caso i requisiti imposti dalla normativa sono molti e riguardano l’immobile da acquistare e i beneficiari del provvedimento.

Requisiti del mutuato.

Possono utilizzare il beneficio le coppie coniugate, con o senza figli, oppure i nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori, con queste caratteristiche:

- età massima 35 anni per entrambi i componenti la coppia o il nucleo familiare;
- Isee complessivo (ISEE) non superiore a 35mila euro. In questo caso, se parte del reddito deriva da un contratto di lavoro a tempo indeterminato, esso non dovrà in ogni caso eccedere il 50% del reddito stesso;
- non essere proprietari di altri immobili ad uso abitativo (sono esclusi gli immobili acquisiti per successione, anche in comunione con altri, concessi in uso gratuito a genitori o fratelli).

E’ doveroso fare una precisazione, con la lettera circolare del 5 aprile 2011 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Gioventù, oltre a dare l’ esatta interpretazione dei requisiti soggettivi, è stato specificato che possono accedere al fondo anche le coppie non coniugate conviventi o non, purché con figli minori.

Requisiti dell’immobile:

- deve essere adibito ad abitazione principale;
- non dev’essere di categoria A1 A8 o A9 (abitazioni signorili, ville, castelli o palazzi);
- non deve avere superficie superiore a 90 metri quadrati;
- non dev’essere di lusso (vedi DM 2/8/69).
Nella concessione della garanzia viene data la priorità ai casi ove l’immobile e’ situato in aree a forte tensione abitativa.

Chi può erogare il mutuo?

Possono erogare questi mutui tutti i soggetti finanziatori che hanno aderito all’iniziativa sottoscrivendo con il Ministero della Gioventù apposite convenzioni secondo lo schema stabilito nel Protocollo d’intesa tra Dipartimento e Associazione Bancaria Italiana (ABI) del 18 maggio 2011.

L’elenco degli istituti eroganti con le condizioni applicate lo trovate qui.

Un consiglio: andate in banca a chiedere informazioni già “informati”, cioè leggetevi bene il decreto ed assicuratevi di avere le caratteristiche necessarie per accedere al fondo, compilate la domanda e soprattutto verificate che oltre a comparire nell’elenco degli istituti eroganti, la banca che scegliete abbia in qualche parte del suo sito internet traccia di questo fondo, a volte il decreto viene citato in qualche angolino ben nascosto.

Possibilmente andate già muniti della copia del decreto, e della stampa della pagina di riferimento al decreto sul loro sito e della stampa delle condizioni applicate scaricata direttamente dal sito del ministero, almeno non potranno dirvi che non esiste e che non ne sanno niente, in queste cose gli addetti ai mutui delle banche sono esperti.

Abbiamo fatto una ricerca di informazioni sul fondo “Diritto al Futuro” nei siti di alcune banche aderenti:

Unicredit: non è stato facile trovarlo ma c’è diritto al futuro

Monte dei Paschi di Siena: esistono i fogli informativi aggiornati al 1 giugno 2012 sia per il variabile che per il fisso

Banca Antonveneta: esistono i fogli informativi aggiornati al 1 giugno 2012 sia per il variabile che per il fisso 

In molte altre non ne abbiamo trovato traccia probabilmente perché nell’ articolo 5 del decreto n° 256 del 17 dicembre 2010, al punto n° 4 è specificato che i finanziatori sono liberi o meno di erogare il mutuo, per questo vi consigliamo andare in quegli istituti dove il fondo è almeno menzionato sul sito.

Per questo fondo il Ministero della gioventù ha pensato bene di pubblicare un sito dedicato: http://www.diamoglifuturo.it/fondo-casa

Gli altri link utili (per accedere cliccare sul testo):

modello di domanda

protocollo d’intesa

elenco banche aderenti e condizioni applicate

Accordo ABI – Ministero della Gioventù

Fonti normativeDl 112/08 art.13 comma 3 bis e Finanziaria 2010 (legge 191/09 art.2 comma 39)Decreto Pres.Cons.ministri 17/12/2010 n.256 e Protocollo di intesa Ministero della gioventu’/ABI del 18/5/2011

 [email protected]

 


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  1. Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa

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