Bankitalia: tassi mutui in lieve calo, ma.. ?!

Scritto il alle 14:09 da [email protected]

I tassi mutui appaiono in lieve calo ma.. aumenta il livello di contrazione del credito e sofferenza delle famiglie italiane.

Sono i dati che purtroppo emergono dal Supplemento al Bollettino Statistico n° 49 pubblicato ieri 8 ottobre da bankitalia che oggi analizziamo con voi.

Da un’analisi superficiale dei contenuti  del documento bankitalia sembrerebbe che ci sia almeno “una” nota positiva nei dati diffusi da bankitalia ieri: la diminuzione dei tassi medi applicati al credito alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, dati che l’istituto rileva mensilmente nel mercato dei mutui bancari raccogliendo i dati comunicati provenienti da 106 banche italiane. Dalla figura 3.1 che vi riportiamo qui sotto si evince l’interessante dato estratto dal documento.

Osservando il grafico ma soprattutto i dati numerici dei TAEG in tabella al lato evidenziati in giallo, è evidente come il taeg rilevato nel mese di agosto (ultimo mese preso in considerazione dal documento di bankitalia) sia del 4,21 per cento contro il 4,23 del mese precedente; un calo dei taeg nel mercato dei mutui di ben 0,02%!?.. è una notizia?.. e nel caso lo fosse, così la dobbiamo dare?

Il dato è corretto ed insindacabile, ma non ci possiamo assolutamente fermare quì; non possiamo letteralmente “ingerire” un dato senza cercare di vedere cosa ci sia dietro, non possiamo semplicisticamente “fare nostra” e divulgare una informazione asettica e senza “carattere” senza tenere in considerazione anche altri fattori altrimenti l’informazione data rischia di essere fraintesa e di generare falsi ottimismi.

NB: Il lieve calo dei tassi riportato da bankitalia non trae origine da una strategia bancaria di mercato dove si è finalmente deciso di “dare mutui meno cari” alle famiglie; Il motivo per il quale si è rilevato un taeg medio di mercato più basso in agosto rispetto a luglio è il calo dei paramentri di riferimento su cui sono calcolati i taeg dei mutui: Irs o euribor di mercato.

Senza addentrarci troppo nei meandri del calcolo del taeg di un prodotto, quello che serve a noi ora in questo articolo è evidenziare come il taeg sia influenzato da valori di euribor o Irs  variabili giornalmente. Si consideri ad come esempio le medie mensili dei mesi di luglio ed agosto dell’euribor a 3 mesi siano notevolmente diverse tra loro; 0,50 per cento in luglio contro 0,33 di agosto.

E’ fintroppo evidente quindi come il taeg più basso rilevato nel mese di agosto da bankitalia prende origine non da un “calo dei tassi” ma dal calo drastico e progressivo degli euribor di mercato che si è verificato a seguito del taglio del tasso BCE ad opera della banca centrale nei primi di luglio. Quella differenza di 0,17 per cento degli euribor rilevata tra i mesi di luglio ed agosto, a parità di spread e spese di contratto, avrebbe dovuto determinare una diversa rilevazione del taeg di agosto che sarebbe dovuto essere del 4,05 (4,23-0,17) altro che 4,21. Se nel nostro ragionamento ci parametriamo invece agli Irs, siamo pari; variazioni insignificanti o quasi.

Insomma a mio avviso, l’ipotesi della diminuzione dei tassi sui mutui annunciata ieri non è assolutamente un dato fruibile, affidabile ed indicatore dell’effettivo evolversi “al meglio” del mercato dei mutui; al contrario esiste un “qualcosa” che non ha permesso ai tassi sui mutui di diminuire ulteriormente: lo spread e/o le “spese” applicate ad un mutuo che evidentemente non accennano minimamente a diminuire, anzi.

Le banche troveranno il modo per tenere alti i taeg sui mutui; nessun segnale di miglioramento. Nessuna banca si appresta a ridurre gli spread imposti sui mutui. Nessuna di loro se la sente a fare la “prima mossa”!.. Ovviamente ce lo auguriamo ci mancherebbe, ma la nostra speranza rimane un impalpabile forzato auspicio che oggi più che mai appare… infondato.

Non crediate quindi che dietro il lieve calo dei tassi rilevato ad agosto scorso da bankitalia ci sia un percettibile lieto segnale che faccia sperare in “tempi prossimi per i mutui” migliori di quelli di adesso; almeno non a breve.

Il messaggio di speranza così come divulgato dagli organi di informazione estrapolato dai dati bankitalia… non deve essere frainteso.

Mi rendo conto di non lanciare segnali di euforico entusiasmo, tutt’altro.. ma se volete sentire musiche intrise di ottimismo e superficialità sarà meglio che cliccate su altre fonti di informazione che non siano questo Blog!.. se invece volete essere realistici insieme a noi… fateci compagnia!

state sintonizzati…  8)

Altri 2 dati interessanti (non positivi) del report bankitalia: 

1. Aumento della contrazione del credito – Nel mese di agosto è leggermente accelerata la crescita dei depositi bancari, mentre risulta marcatamente rallentata la dinamica dei prestiti al settore privato. Dai dati contenuti mella tavola 2.5 è evidente come da inizio anno ci sia stata una diminuzione dell’importo dei prestiti erogati alle famiglie consumatrici; nel mese di agosto 2012 sono stati erogati dalle banche circa 6.800 milioni di euro in meno ripsetto a gennaio dello stesso anno; nel confronto tra agosto 2011 (non rappresentato in tavola)  e agosto 2012 il “mancato credito” è di circa 2.600 milioni.

Ad agosto i finanziamenti al settore privato sono calati al tasso annuo di 0,2% dopo l’incremento tendenziale di 0,5% visto in luglio.

2. Aumenta la sofferenza delle famiglie italiane – La tabella si spiega da sola.

In lieve aumento le sofferenze bancarie, il cui tasso di crescita sui dodici mesi accelera a 15,6% da 15,4% di luglio.

Rispetto al 2009 le sofferenze delle famiglie consumatrici sono più che raddoppiate!

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