BCE: il declino del credito, reggono solo i mutui.

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Negli ultimi mesi, il trend dei volumi dei prestiti da parte delle istituzioni finanziarie europee alle società non finanziarie è diminuita ulteriormente. In agosto il calo registrato nel bollettino mensile di ottobre della BCE è del -0,8% per cento dato ulteriormente peggiorativo rispetto al -0,4% in luglio.

Al contrario, il dato percentuale di variazione sullo stesso periodo corrispondente dei prestiti alle famiglie è rimasto pressocchè positivo dallo 0,3 al 0,2%, dato che appare moderatamente favorevole rispetto a tutti gli altri settori di distribuzione che di dimostrano di non tenere la crisi. In particolare, il flusso di credito alle famiglie si mantiene tutt’ora positivo grazie soprattutto ai prestiti per l’acquisto di abitazioni con un +0,8%, dato che sostiene fortemente l’intero comparto del credito alle famiglie che in agosto registra un complessivo +0,2%.

E’ utile sottolineare come questi dati, nel complesso, celano alcuni andamenti divergenti tra i vari paesi europei che rendono la tabella diversamente “applicabile” alle diverse realtà nazionali in atto.

Tra le principali cause della contrazione del credito in europa, la banca centrale  focalizza diversi aspetti inibitori tra i quali la diminuzione sostanziale della domanda di famiglie ed imprese per una persistente debolezza dell’attività di economica investimento  e di consumo, la scarsa fiducia verso consumatori ed imprese da parte di banche e finanziarie, come anche  la necessità di ridurre gli alti livelli di debito di famiglie e aziende con operazioni di consolidamento. Tali fattori hanno continuato a incidere negativamente sulle operazioni di prestito in diversi paesi dell’area ed in modo particolare proprio dai primi mesi di quest’anno.

Inoltre, sempre secondo la BCE, in alcuni paesi, le grandi imprese con ampie disponibilità liquide hanno preferito ricorrere all’autofinanziamento e alla raccolta sul mercato piuttosto che ai finanziamenti bancari. Anche la frammentazione dei mercati finanziari sta frenando l’espansione del credito, sebbene in misura diversa nei vari paesi.

I segnali positivi di un mercato europeo più stabile con l’attenuazione diffusa degli spread di alcuni paesi ra cui il nostro lasciano ben sperare, staremo a vedere.

Legenda: IFM (istituzioni finanziarie monetarie – Monetary Financial Institutions) = istituzioni finanziarie europee la cui attività consiste nel ricevere depositi, concedere credito e/o investire in titoli e che operano principalmente nell’intermediazione finanziaria sotto forma di emissione di moneta elettronica. Consistenze in essere = Importo totale di credito distribuito per i diversi settori di clientela.

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