Bussola mutui: la conferma del crollo delle richieste e delle erogazioni

Scritto il alle 16:10 da [email protected]

E’ stata resa pubblica la nuova edizione della “Bussola Mutui”, il resoconto trimestrale pubblicato e distribuito da Crif e Mutuisupermarket, che analizza i principali fenomeni che ruotano intorno al mercato delle compravendite e dei mutui residenziali.

Tra gli elementi più eclatanti riportati nel bollettino, anche per l’ultimo trimestre analizzato si coglie l’ennesimo segnale di forte riduzione delle erogazioni dei finanziamenti; un progressivo incessante trend negativo in atto ormai da ben cinque trimestri consecutivi. In particolare, per il secondo trimestre di quest’anno la riduzione dei flussi erogati per mutui “acquisto immobili e abitazioni da parte di famiglie consumatrici” è del quasi 52% rispetto allo stesso trimestre del 2011.

A livello territoriale, per il secondo trimestre consecutivo, si coglie il dato negativo di come sia il Molise col -70% come anche la città di Torino col -67% siano sottoposti ad una maggior contrazione del credito rispetto al resto del Paese e al contrario come il Trentino si confermi come la regione dove il flusso delle erogazioni mostra dati di minor cedimento segnando un -37% rispetto ad un -40% del trimestre precedente.

La tabella sottostante riporta in dettaglio l’andamento del numero di pratiche di finanziamento effettivamente erogate che rappresenta un interessante dato indice di selettività della clientela operato dalle banche e che evidenzia come a livello nazionale col calo del 58% delle pratiche erogate, nel secondo trimestre 2012, siano state portate a termine solo circa 4 pratiche su 10 rispetto allo stesso trimestre del 2011.

Come abbiamo detto già in altre occasioni il dato sconfortante della contrazione del credito concesso alle famiglie è dovuto, oltre che ai fattori come l’irrigidimento dei criteri di selezione della clientela da parte delle banche anche alla forte riduzione delle richieste da parte dei consumatori sempre più scoraggiati da un quadro socio-economico congiunturale depressivo che diffonde forte sfiducia tra le famiglie. Molte famiglie infatti preferiscono rinviare a momenti più propizi l’acquisto di una casa ed in molti casi addirittura anche a prescindere dall’effettiva capacità di far fronte agli eventuali impegni economici che un mutuo comporta.

Cosa ci si aspetta dalle banche sul credito? – La repentina riduzione dei rendimenti dei titoli di Stato dove le banche hanno veicolato enormi flussi di investimenti speculativi sin dall’inizio dell’anno scorso lascia ben sperare in una riapertura dei rubinetti del credito verso famiglie ed imprese. Nonostante ciò, nessuna banca sembra voler fare la “prima mossa”; un diffuso atteggiamento “attendista” influenzato da una situazione economica tuttora di confermata incertezza. Tuttavia, nonostante un auspicabile sblocco della contrazione del credito, la clientela non dovrebbe fare troppo affidamento nella riduzione a breve degli spread proposti con i mutui; perchè mai le banche dovrebberlo ridurli in assenza di un contesto di mercato aperto e rinnovato a reale competitività i cui segnali sono lontani anni luce dall’ essere captati?

Almeno a breve termine e con le dovute macroscopiche approssimazioni del tipo, meno richieste, meno mutui erogati… non dovrebbe essere difficile cimentarsi in una previsione sul dato flussi erogati nel 2012. Se consideriamo che in genere intercorrono anche alcuni mesi tra il momento in cui si effettua una richiesta e quello in cui si ottiene l’erogazione, possiamo approssimare che i dati dei due diversi trends andrebbero considerati “traslati” trimestralmente uno rispetto all’altro; ad esempio, l’ultimo dato erogazioni -51,7% del 2°trimestre 2012 è conseguenza diretta del dato -47% delle richieste 1° trimestre 2012.

Avendo quindi già a disposizione anche i successivi dati relativi alle richieste mutui del 3° e 4° trimestre 2012, rispettivamente rilevati al -41 e -42%, ed ammettendo invariata la stessa performance di criticità di erogazione da parte delle banche, potremmo immaginarci come i prossimo dato annuale di erogazione per il 2012 possa attestarsi intorno al circa -50%.

Per capire quanto ci siamo detti è forse utile rappresentare i due trends sullo stesso grafico traslandoli tra di loro di un trimestre come detto. Si noti l’esistenza di una ovvia interrelazione tra richieste ed erogato effettivo; come sia sempre evidente una forma di “spread” tra i due dati che, almeno in questi ultimi anni non si discosta molto da un certo valore medio la cui entità dovrebbe determinare dati di erogazione del circa -50% a livello annuale per il 2012.

I commenti e le ipotesi di previsione di Mutuisupermarket riportati in figura contenuti nella Bussola sono secondo noi estremamente condivisibili. La figura che segue è una rappresentazione grafica che abbiamo voluto elaborare noi di aiutomutuo per meglio evidenziare l’interrelazione tra il numero di richieste ed erogazioni e dalla quale si evince che entrambi i dati mancanti di erogazioni 3° e 4° trimestre 2012 possano essere  anticipati e presunti sulla base dei dati numero di richieste dei trimestri 2° e 3° del 2012 già rilevati.

 

A tutti coloro che  fanno richiesta di un mutuo… buona erogazione ! ;-)

Massimo

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1 commento Commenta
alifacs
Scritto il 31 ottobre 2012 at 12:02

Ma c’è stato un cambiamento per accedere?
Certo i dati che hai evidenziato non fanno altro ke confermare il periodo storico economico.
Probabilmente farà parte di un bagaglio culturale ke ci si porterà dietro per tutte le future previsioni qundo si scommetterà su come andrà l’economia.
Cmq se oggi trovi la banca ke eroga il mutuo secondo me è una affare.
Le case hanno dei prezzi più appetibili: si contratta di più: se questo lo sommiamo ad un eventuale surroga migliorativa potremmo essere capitati nel periodo giusto.
Ma questo lo verificheremo più avanti. Chissà.

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