il mattone?.. gli italiani non lo credono più un valido investimento

Scritto il alle 15:13 da [email protected]

La situazione si è capovolta: non siamo troppo lontani da quando gli italiani credevano di effettuare un buon investimento acquistando un immobile. All’epoca si credeva che “comprare oggi” equivalesse a “rivendere bene domani” o che comunque il “prodotto-casa” acquisito avesse mantenuto il prezzo di mercato nel tempo; una credenza offuscata e fomentata dall’idea che il mercato immobiliare fosse esente da speculazione; una visione “magica” ed illusoria.

La strana convinzione non trova giustificazione nel concetto di un “sempre valido investimento” perchè dove c’è speculazione deve essere maturato un “tempismo” con il quale mettere in atto una vantaggiosa compravendita e non un acquisto “a prescindere”.

Le famiglie risparmiatrici devono finalmente aver captato tutto ciò ed è ormai evidente come ormai non si reputi più il mattone come un buon investimento; una recente indagine ACRI rivela come siano ormai solo 1 italiano su 3 a credere ancora che l’acquisto di un immobile sia economicamente conveniente mentre solo fino a pochi anni fa erano il 70% gli italiani fedelissimi alla convinzione dell’acquisto di una casa a tutti i costi.

I motivi non vanno ricercati troppo lontano: oggi gli italiani fanno i conti con una crisi senza precedenti che sta radicalmente modificando le proprie capacità di risparmio. Oltretutto, nuove mirate manovre governative in materia fiscale hanno palesemente preso di mira il mattone come “fonte di reddito”; ulteriori oneri che hanno definitivamente staccato la spina ad un mercato immobiliare già in coma farmaceutico.

Inoltre, per chi deve inoltre fare ricorso ad un mutuo di questi tempi offerto a spread allucinanti, prende corpo sempre più la presa di coscienza di una fondata probabilità di dover pagare rate troppo salate in futuro, una questione che disincentiva gli acquisti non poco. Mettiamoci poi la presa di coscienza finale di una bolla immobiliare ormai materializzata e della quale finalmente si parla e se ne ammette l’esistenza e … chi compra?

Secondo ACRI, la fine della crisi in atto continua ad apparire lontana: più di 3 Italiani su 4 si attendono che duri almeno altri 3 anni; ciò vuol dire che gli Italiani si aspettano di tornare ai livelli pre-crisi soltanto nel 2015-2016. Inoltre, aumenta il numero di coloro che segnalano un repentino peggioramento del proprio tenore di vita: sono il 26 su 100 contro i 21 del 2011 e i 18 del 2010. Quasi scompaiono coloro che dichiarano di aver sperimentato un miglioramento del proprio tenore di vita nel corso degli ultimi 12 mesi: nel 2010 erano il 6 su 100, nel 2011 erano 5 quest’anno sono 3.

Le famiglie che dicono di essere riuscite a risparmiare sono solo il 28%; fino all’anno scorso erano più di un terzo degli Italiani (il 35% nel 2011 e il 36% nel 2010). Ormai prevale il numero di coloro che consumano tutto quello che guadagnano: sono il 40%. Coloro che sono sono in saldo negativo di risparmio, ovvero decumulano risparmio o ricorrono al debito, sono il 31% (il 29% nel 2011), ovvero più di coloro che riescono a risparmiare.

In questo contesto, Il “mattone” precipita sempre più nella crisi. Se nel 2006 il 70% degli Italiani vedeva nell’acquisto di un immobile l’investimento ideale, e nel 2010 il 54%, l’anno scorso si è scesi al 43% per giungere all’attuale 35%; un dato inferiore anche a quello del 2001.

Riguardo agli impieghi del proprio risparmio, a causa del ridotto potenziale di risparmio dovuto alla crisi in atto, aumenta enormemente la preferenza per la liquidità: rispetto al 12% del 2006, adesso il 28% degli italiani preferisce evitare qualsiasi forma di investimento. In sintesi, sempre più si opta per avere a disposizione una liquidità necessaria per affrontare le emergenze economiche familiari.. insomma soldi “sotto” il mattone e non “nel” mattone; nel caso si opti per un investimento, l’opzione immobilare viene sempre più sostituita da formule di investimento che prediligono strumenti finanziari considerati più sicuri rispetto al mattone .

Questo il quadro dell’attuale situazione dipinto dall’Acri, l’Associazione che rappresenta collettivamente le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa, in occasione della Giornata Mondiale del Risparmio.

L’indagine effettuate tramite interviste telefoniche su un campione di 1.000 nuclei familiari,  ha consentito di delineare quali siano oggi l’atteggiamento e la propensione degli Italiani verso il risparmio. A farne le spese è… il mattone.

Massimo.

[email protected]

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 5.8/10 (4 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +3 (from 3 votes)
il mattone?.. gli italiani non lo credono più un valido investimento , 5.8 out of 10 based on 4 ratings
Nessun commento Commenta

Articoli dal Network
A momenti dovrebbero essere resi noti i dati Inps sull’accoglimento delle domande relative alla’
Analisi Tecnica Siamo sempre sotto la halfway della long black e siamo in un piccolo trading rang
T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. yy)[Base
T-1 [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 [3-5 Giorni] (h. yy)[Base Dati: 15 minuti]
Velocità T-1 / T / T+1 / T+2[Base Dati: 15 minuti] Velocità T-1 / T / T+1 / T+2[Base Dati:
PREVISIONE Risistemiamo, spero per l'ultima, volta l'inizio del Mensile a Lunedì 6 Ottobre
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
La settimana si chiude piatta, con le banche centrali che tornano protagonista, ma non direttame