“Mutuo Pratico” Deutsche Bank: il migliore in convenzione

Scritto il alle 17:30 da tanduri@finanzaonline

Il così denominato “Mutuo Pratico” di Deutsche Bank ultimamente è uno dei prodotti più gettonati nei vari forum e la banca, rispetto a tante altre, sembra erogare con una certa maggior disinvoltura e a spread decisamenti concorrenziali.

Questo mutuo rispetto a tanti altri, è sicuramente un prodotto valido, conveniente e competitivo soprattutto quando si utilizzano le numerose convenzioni che la banca ha stipulato con enti ed imprese private e statali; lo spread che si ottiene in questi casi può essere anche del 2,5%.

Per ottenere questo mutuo la banca come tante altre richiede l’apertura di un conto corrente e qualche volta propone polizza assicurativa a protezione del credito che, detto tra noi e spesso detto da loro, aumenta notevolmente le possibilità di concessione soprattutto per coloro che appaiono al limite delle garanzie reddituali minime richieste come anche coloro definiti “monoreddito” e con un importo necessario da mutuare al limite massimo dell’80% del valore dell’immobile che rappresenta il limite massimo concedibile per acquisto, surroga o sostituzione.

Svisceriamo il loro ultimo Foglio Informativo datato 19 novembre:

Lo spread massimo proposto dalla banca varia in base alle tipologie di prodotto, in particolare per il variabile puro come anche per il variabile a tasso “misto”, lo spread acquisto è del 3,05% che rispetto a tanti altri prodotti di altre banche non risulta un parametro deprecabile visto il contesto attuale di mercato. Gli altri spread come ad esempio, surroga, sostituzione, liquidità e ristrutturazione risultano invece mediamente in linea con altre banche ed in particolare è un peccato che lo spread per chi sceglie il variabile al tasso BCE , lo spread proposto sia del 3,50% ed offerto solo per mutui acquisto. Per quanto riguarda gli spread ufficialmente proposti, da notare che quelli di cui parliamo quì sono quelli massimi applicabili riportati nel Foglio Informativo ultimo aggiornato al luglio 2012 che ovviamente potranno prima o poi subire modificazioni e che oltretutto possono essere modificati nell’offerta al singolo secondo le volontà della banca.

NB: a tal proposito, vale la pena dire che ultimamente nei forum difficilmente si riscontrano testimonianze di utenti che ci confermano di essere riusciti ad ottenere un qualche “sconto” di spread rispetto a quelli “ufficiali” proposti al pubblico; l’attitudine delle banche di “invogliare” all’”acquisto” di un mutuo il cliente con uno sconto sullo spread è praticamente, tranne rare eccezzioni, diffusamente tramontata e passata di moda soprattutto tra i grandi istituti di credito.

Per quanto riguarda il prodotto a tasso fisso, gli spread variano da un minimo di 3,55% del mutuo acquisto ad un massimo del 4,20% di un sostituzione+liquidità; nella media del mercato.

MUTUO A TASSO VARIABILE – Il parametro di riferimento è l’euribor a 3 mesi 360 nel valore rilevato l’ultimo giorno lavorativo del mese precedente rispetto alla data di stipula dell’Atto di Mutuo, le rate sono mensili ed Il tasso di interesse, viene ricalcolato automaticamente il 1° gennaio, il 1° aprile, il 1° luglio ed il 1° ottobre di ogni anno, maggiorando dello spread pattuito la quotazione del tasso euribor 3 mesi 360 rilevato  l’ultimo giorno lavorativo bancario di ciascun trimestre solare antecedente la predetta data di ricalcolo (pertanto, rispettivamente, il 31 dicembre, il 31 marzo, il 30 giugno ed il 30 settembre, se giorni lavoratori bancari, oppure il giorno lavorativo immediatamente precedente). Il piano di ammortamento è a quote capitale ricalcolate. In alternativa il prodotto variabile è disponobile anche con paramentro di riferimento tasso BCE ma lo spread proposto risulta 3,5 invece che il 3.05% offerto per l’indicizzazione euribor.

La banca, in caso di acquisto, offre anche un prodotto a RATA COSTANTE DURATA VARIABILE che nel caso l’allungamento del mutuo non sia sufficiente ad assorbire gli aumenti futuri dei tassi si determina una maxirata finale da corrispondere a fine mutuo. Nel caso la maxirata, in qualsiasi momento dell’ammortamento sia calcolata essere maggiore di 10.000€, la banca ricalcola la rata di contratto  aumentandola quanto basta a ristabilire l’importo della prevista maxirata massima. Per approfondimenti su questi tipi di mutuo in generale avete a disposizione questi 2 articoli del blog: mutuo-a-rata-costante-e-durata-variabile-deep-inside e mutuo-a-rata-costante-e-durata-variabile-parte2-maneggiare-con-cura.

MUTUO A TASSO FISSO – Per quanto riguarda il prodotto a tasso fisso, gli spread variano da un minimo di 3,55% del mutuo acquisto ad un massimo del 4,20% di un sostituzione+liquidità; nella media del mercato. Il parametro IRS di riferimento è rilevato l’ultimo giorno lavorativo del mese precedente rispetto alla data di stipula dell’Atto di Mutuo maggiorato dello 0,02%.

MUTUO A TASSO “MISTO” – Per questo tipo di prodotto, il tasso di interesse può passare da fisso a variabile (o viceversa) alle scadenze e/o alle condizioni stabilite nel contratto. Il mutuo a tasso misto consente al cliente di scegliere il tasso per un periodo iniziale predefinito (2, 5 e 10 anni); alla scadenza del periodo è offerta la possibilità di rivedere il tasso alle condizioni di mercato in vigore in quel momento, con la libertà di scegliere fra un tasso fisso oppure variabile. L’opzione di scelta del tasso si ripete a tutte le date di scadenza dei periodi previste dal contratto.

MUTUO A TASSO FISSO CON RATA DECRESCENTE – Il tasso rimane costante per tutta la durata del mutuo, mentre l’importo della rata diminuisce nel tempo essendo appunto un prodotto con piano di ammortamento tipo “italiano” e non “francese”; le rate sono prestabilite alla stipula come un qualsiasi prodotto a tasso fisso ma risulteranno in progressiva diminuzione rata dopo rata.

MUTUO A TASSO FISSO CON PERIODO INIZIALE DI SOLI INTERESSI – Il tasso rimane costante per tutta la durata del mutuo ed è previsto un periodo iniziale di 3 anni con rate di
importo più basso perché costituite da soli interessi. Per il periodo residuo del mutuo le rate sono fisse e costituite da capitale più interessi.

L’assicurazione immobile obbligatoria è gratuita e sostenuta interamente dalla Banca che ha stipulato, con una primaria compagnia di assicurazione, al fine di gestione del rischio di credito, una polizza assicurativa a copertura del rischio incendio e scoppio dell’immobile su cui viene iscritta l’ipoteca.

 La banca propone inoltre una polizza facoltativa “Mutuo Protetto” le cui caratteristiche sono riportate in figura.

a dispo per chiarimenti.. :-)

Massimo

aiutomutuo.finanza@gmail.com

 

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