Babbo Natale e la leggenda delle surroghe veloci

Come spesso succede le notizie non sempre vengono date con grano salis lo sappiamo; nessun granello di sale ha pervaso infatti chiunque abbia dato notizia del comunicato stampa di Abi sulla nuova piattaforma telematica “mutui connect” messa a punto tra banche e notai per favorire la tempestività delle operazioni di surroga dei mutui.

Nel web e nella carta stampata, si sono annunciate “grandi novità” a favore dei mutuatari italiani che da oggi beneficiano della scintillante ed efficiente procedura telematica; un argomento che abbiamo già trattato senza entusiasmi in questo articolo. La generica distorsione interpretativa e divulgativa con la quale è stata data la comunicazione di Abi sottolinea, anche in questo caso, la drammatica superficialità con cui oggi vengono trattate le notizie.

Secondo i vari articoli sparsi quà e la nel web, grazie all’efficientissima piattaforma informatica che ci velocizza le surroghe, dovremmo festeggiare un gioioso evento. La lieta novella di una surroga più veloce sembra quindi uno stupendo ed inaspettato regalo sotto l’albero da parte delle banche; ma… voi ci credete a Babbo Natale?

Sia ben inteso, la surroga è veloce a prescindere da quello che il sistema bancario ci promette adesso con mutui connect;  è che lo è già da molto molto tempo e a prescindere da questa iniziativa bancaria che, visto dalla parte dei mutuandi italiani, nulla apporta o implementa all’iter e le tempistiche della Portabilità regolamentato da una chiara ed efficace normativa vigente.

Mutui connect – “La nuova piattaforma elettronica che viene istallata e che metterà in comunicazione banche e notai, permetterà una maggiore velocità di trasmissione dati che gioverà alla celerità delle operazioni di surroga di un mutuo”; questo è il senso della notizia data da ogni articolo che ho letto in questi giorni. Addirittura ho letto anche questo: “..niente più spostamento fisico per andare dal notaio, cercare una banca nuova, chiudere con quella vecchia”.

Per capire a chi giova effettivamente questa migliorata velocità di operazione di surroga ed il senso del mio rammarico verso la diffusa superficiale disinformazione bisogna rispolverare la legislazione vigente sulla portabilità dei mutui nata più di cinque anni fa.

Come “funziona” oggi una surroga – Attualmente, il cliente che voglia surrogare il proprio mutuo non deve fare altro che individuare la banca che gli offre un mutuo “migliore” e sottoscrivere presso la filiale un documento in genere denominato “richiesta di trasferimento con surrogazione”. Una volta sottoscritta quella che è una vera e propria autorizzazione al “trasferimento” del proprio mutuo, il cliente non deve più fare nulla; ci pensa a tutto la nuova banca subentrante e a costo zero.

Questa “facilità” con cui oggi surroghiamo, la necessità di andare in banca una sola volta e senza troppi “spostamenti fisici” è quello che ci ha regalato la Portabilità di Bersani nel 2007 e non le banche adesso con mutui connect.

E’ importante ricordare inoltre come già nel lontano dicembre 2007, per assecondare le esigenze normative introdotte dalla legge sulla Portabilità che imponeva tempi celeri, Abi stabilì dei precisi criteri e tempistiche con le quali le banche devono surrogare un mutuo. La surroga utilizza da allora il sistema di trasmissione dati tra banche denominato “allineamento elettronico archivi – a.e.a.” procedura telematica utilizzata per le operazioni di surrogazione e che oltretutto prevede una tempistica bancaria ben codificata. Riprendo il testo del communicato del 17 dicembre 2007 di Abi:

La penale di ritardata surroga – Come si vede la surroga è già “trattata” con una certa “urgenza” dalle banche; vi siete chiesti il perchè?.. perchè le banche si impongono di surrogare velocemente?.. perchè la legislazione vigente detta un preciso tempo massimo entro il quale deve essere portata a termine il trasferimento del mutuo: 30gg.

Se la surroga si perfeziona in ritardo, il cliente può ottenere un rimborso che rappresenta una vera e propria penale per ritardata surroga; di questi rimborsi ne sono stati pagati eccome dalle banche. L’unica cosa da fare il cliente per chiedere quella che è una specie di indennizzo per il ritardo subito è semplicemente richiederlo alla banca dovendo però anche documentare la data effettiva dell’inizio procedura di surroga; cosa che non sempre è facile dimostrare se non si è in possesso di certa documentazione che non sempre le banche rilasciano al cliente.

Leggere per credere:

Tanto per capirci vi faccio un esempio numerico terra, terra: Un tizio che si vede procastinare di 65gg la surroga del proprio mutuo di importo residuo 200mila euro ha diritto di ottenere il rimborso di una penale di 4.000euro ovvero 2.000euro per ogni mese o frazione di mese di ritardo oltre i 30gg.

Avendo quindi visto che l’eventuale ritardo va a scapito della banca che rischia ogni volta che surroga un mutuo di pagare una penale e che la surroga comporta già da adesso minimo spostamento fisico del cliente che deve solo compilare un modulo prestampato presso la filiale della banca subentrante, la domanda è: a chi giova “mutui connect”?.. per chi è stato implementato e velocizzato il sistema di trasmissione dati tra banche e notai?.. per il cliente e per il suo bene o per le banche stesse che non ci tengono per niente a pagare penali alla clientela?

Chi vi ha dato questa stessa notizia “mutui connect” letta sotto questa stessa altra luce?

Vi eravate illusi che tutto questo ambaradan, queste energie, questi soldi, fossero spesi per il miglioramento dei servizi dati alla clientela?.. come al solito dovreste ricredervi. Per il mutuato, anche “mutui connect” non è una novità; grazie.. abbiamo già festeggiato.

Massimo

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3 commenti Commenta
slow
Scritto il 11 dicembre 2012 at 10:49

Purtroppo e’ l’ennesimo esempio in cui certa stampa perde la prerogativa di “giornalismo” e veste i panni di “veicolatore di comunicati” provvedendo a diffonderli senza raziocinio o analisi critica.
(non sono mica tutti affetti da Tandurismo :) ).
Prova ne e’ che la stragrande maggioranza degli articoli che parlano di MutuiConnect citano o ricopiano stralci dal comunicato ufficiale dell’ABI: http://www.abieventi.it/public/files/cs-abi-x-news/28-11-ABI-NOTARIATO.pdf

Ovviamente, se fosse passata SOLO come notizia per addetti ai lavori (quale in realta’ e’) avrebbe avuto molto meno eco pur conservando una notevole valenza… ma in questi tempi stuzzicare l’orecchio del mutuato e’ una ottima strategia per avere consensi e ottenere qualche click in piu’ (viviamo di click oramai no?) a costo di penalizzare la coerenza e valorizzare la distorsione della notizia.

In ogni caso la notizia ha un suo valore (ribadisco: se circoscritta all’ambito dei diretti addetti ai lavori) in quanto e’ la naturale evoluzione del Protocollo d’intesa sottoscritto tra Consiglio Nazionale del Notariato ed ABI il 27 maggio 2010 per la dotazione di una piattaforma informatica aderente agli standard di sicurezza previsti per lo scambio di materiale sensibile.
Altro “merito” di MutuiConnect e’ certificare l’invio telematico di atti di surrogazione agli Uffici Provinciali dell’Agenzia del Territorio da parte dei Notai (provvedimenti gia’ previsti dall’Agenzia del Territorio e Ministero della Giustizia).

In pratica ci si sta spostando verso la piena digitalizzazione degli atti notarili (il cosiddetto Decreto Sviluppo bis, D.L. n.179 del 18.10.2012, consente infatti al Notaio di redigere gli atti pubblici in formato elettronico opportunamente certificato).

Serviva un mezzo che facesse parlare tra di loro due sistemi informatici diversi (la piattaforma ABI/ConsorzioCBI per le banche ed il sistema Notartel per i notai) e che certificasse le transazioni in maniera “legale”… ed ecco MutuiConnect.

In merito invece al parlare tra veri mututi e banche sono sicuro che basti quello esistente… e sono piu’ che sicuro del contenuto dei messaggi che il mutuato INVIEREBBE volentieri alle banche.

Per il resto OTTIMA critica da parte di Tanduri al sistema dell’informazione del settore:
“grazie.. abbiamo già festeggiato”.

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tanduri
Scritto il 11 dicembre 2012 at 22:24

ciao Slow..

ti ringrazio del prezioso del tuo contributo ad utile integrazione dell’articolo.
non sapevo della interessante questione della digitalizzazione degli atti notarili del Decreto Sviluppo.

tnks.. :wink:

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slow
Scritto il 13 dicembre 2012 at 14:51

[…]ti ringrazio del prezioso del tuo contributo ad utile integrazione dell’articolo.[…]

figurati… e’ un onore aggiungere dettagli minimali ad un comporso ed interessante articolo.

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