Notaio: ma quanto mi costi?

Scritto il alle 08:30 da [email protected]

In questo articolo tratteremo un’argomento non sempre chiaro a tutti, le tariffe notarili per gli atti di compravendita e mutuo.
Innanzitutto dobbiamo dire che le voci che concorrono a formare la parcella che dovremo versare al notaio oltre all’onorario vero e proprio comprendono anche tutte le imposte e le tasse dovute alle pubbliche amministrazioni, vediamo in dettaglio quali sono:

Imposta di Registro:

– 7% per i fabbricati ad uso abitativo (non prima casa e non soggetti ad IVA);

– 8% per terreni edificabili non soggetti ad iva e terreni non agricoli;

– 15% per i fabbricati rurali e i terreni agricoli;

– 3% per chi può richiedere le agevolazioni per l’acquisto della PRIMA CASA per fabbricati non soggetti ad IVA;

– Imposta fissa di € 168,00 per gli atti soggetti ad IVA.

Imposta ipotecaria:

– 2% (imposta minima € 168,00) per fabbricati non prima casa e non soggetti ad IVA;

– imposta fissa di € 168,00 per chi può richiedere le agevolazioni per l’acquisto della PRIMA CASA;

– Imposta fissa di € 168,00 per gli atti soggetti ad IVA.

Imposta catastale:

– 1% (imposta minima € 168,00) per fabbricati non prima casa e non soggetti ad IVA;

– imposta fissa di € 168,00 per chi può richiedere le agevolazioni per l’acquisto della PRIMA CASA;

– Imposta fissa di € 168,00 per gli atti soggetti ad IVA.

Tali imposte vanno calcolate sul prezzo di vendita per gli atti soggetti ad IVA, per gli atti non soggetti ad IVA e che hanno per oggetto un immobile ad uso abitativo e relative pertinenze le imposte (di registro, ipotecarie e catastali) sono calcolate, non sul prezzo di vendita, ma sul valore catastale dell’immobile, ottenuto moltiplicando la rendita catastale:
per 115,50 se è PRIMA CASA
per 126 se è seconda casa.

Alle imposte di registro,ipotecaria e catastale vanno poi aggiunte:

– Imposta di Bollo forfettaria di € 230,00;

– Visure ipotecarie e catastali e camerali (variabili in base al tipo di pratica);

– Diritti per la trascrizione ipotecaria: ca. € 90,00;

– Tassa per l’archivio notarile (variabile in base al valore dichiarato).

Ma non finisce qui, quando la compravendita è effettuata contestualmente al mutuo, alle cifre sopra indicate vanno aggiunti gli onorari e le spese dell’atto di mutuo.
Sono quindi da aggiungere le imposte dovute per la registrazione, le imposte di registro e di bollo e le tasse dovute alle pubbliche amministrazioni (in particolare all’archivio notarile e all’agenzia delle entrate) e l’IVA (21% sul compenso).
Di norma l’ammontare dell’ipoteca è un multiplo del capitale mutuato.

Quindi avremo:

-tassa archivio notarile: variabile

-diritti di conservatoria e catastali 35 €

-visura ipotecaria (variabile in base al tipo di pratica)

Devono inoltre essere aggiunti i costi delle eventuali certificazioni richieste dall’istituto mutuante e i costi sostenuti per le visure, oltre l’IVA, e le spese ed i compensi per eventuali ulteriori adempimenti.

A questo punto abbiamo finito con le tasse ed imposte però a tutto questo dobbiamo aggiungere il compenso del notaio, fino al 24 gennaio 2012 le tariffe erano determinate dal DECRETO MINISTERIALE 27 novembre 2001, dal 24 gennaio 2012 grazie ai provvedimenti in tema di liberalizzazioni (decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 convertito nella legge 24 marzo 2012, n. 27), sono state abolite tutte le tariffe professionali perciò non esistono più limiti minimi o massimi per la determinazione del compenso del notaio, di conseguenza fatevi fare il preventivo da più di un notaio, la differenza tra uno e l’altro potrebbe essere sostanziale.

Vorrei farvi notare inoltre come le banche condizionano a nostro sfavore i costi notarili, su un mutuo di 130.000 € iscrivere un’ipoteca del 150% anziché del 200% come invece impone la maggior parte degli istituti di credito, potrebbe farvi risparmiare ca. 250-300€ sulla parcella del notaio.
Il DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 1993, n. 385 Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (T.U.B.) all’articolo 39 prevede un meccanismo di indicizzazione automatico dell’ipoteca grazie al quale la banca è garantita dall’ipoteca fino all’importo effettivamente dovuto, perciò appare chiaro come un’ipoteca del 200% dell’importo del mutuo sia effettivamente esagerata, l’ipoteca, secondo le norme, dovrebbe avere un limite pari all’importo del capitale mutuato e tre annualità di interessi convenzionali, più gli interessi di mora, quindi dovrebbe essere sufficiente ca. un 120% dell’erogato.
Ancora una volta però la norma è studiata solo per garantire il creditore (in questo caso la banca) e non anche per tutelare il debitore perciò le banche sono libere di imporre ipoteche con percentuali di loro piacimento rispetto all’erogato.

Roberto.

 

[email protected]

 

 

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)
Notaio: ma quanto mi costi?, 10.0 out of 10 based on 1 rating
3 commenti Commenta
battista
Scritto il 2 gennaio 2013 at 09:01

buon giorno e grazie per aver affrontato il discorso sulle ipoteche

quest ‘ anno , finalmente , terminero’ i pagamenti delle ultime rate relative al mio mutuo 1ma casa .
Non ho ancora parlato con la Banca per conoscere modi e modalita’ per la conclusione del contratto ma mi interesserebbe sapere cosa devo fare per avere una IMMEDIATA CANCELLAZIONE DELL ‘ IPOTECA .

Anni fa le Banche non cancellavano se non su espressa richiesta ( e pagamento ) da parte del cliente e facevano decadere l ‘ ipoteca dopo 10 o piu’ anni ….

Spero le cose siano cambiate oggi , a favore dell ‘ utente …

Grazie per la cortese risposta

Un saluto

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

freeybor
Scritto il 2 gennaio 2013 at 19:50

Buonasera Battista, fortunatamente adesso la cancellazione dell’ipoteca può avvenire in forma completamente gratuita grazie alla Legge n° 40 del 2 aprile 2007 (cosiddetta Legge Bersani), la legge precisa infatti che la formalità va eseguita “senza alcun onere per il debitore” (comma 8 septies).
Per i mutui estinti dopo il 2 giugno 2007, entro 30 giorni dall’estinzione la banca dovrà spontaneamente inviarne notifica all’Agenzia del Territorio, che procederà alla cancellazione dell’ipoteca.
Un consiglio, siccome non sono previste sanzioni per la banca se non ottempera nei termini previsti, è bene inoltrare una richiesta scritta alla stessa per “ricordare” l’obbligo di provvedere alla cancellazione dell’ipoteca entro 30 giorni dal pagamento dell’ultima rata del mutuo.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 3.5/5 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

battista
Scritto il 5 gennaio 2013 at 20:53

Buonasera Battista, fortunatamente adesso la cancellazione dell’ipoteca può avvenire in forma completamente gratuita grazie alla Legge n° 40 del 2 aprile 2007 (cosiddetta Legge Bersani), la legge precisa infatti che la formalità va eseguita “senza alcun onere per il debitore” (comma 8 septies).
Per i mutui estinti dopo il 2 giugno 2007, entro 30 giorni dall’estinzione la banca dovrà spontaneamente inviarne notifica all’Agenzia del Territorio, che procederà alla cancellazione dell’ipoteca.
Un consiglio, siccome non sono previste sanzioni per la banca se non ottempera nei termini previsti, è bene inoltrare una richiesta scritta alla stessa per “ricordare” l’obbligo di provvedere alla cancellazione dell’ipoteca entro 30 giorni dal pagamento dell’ultima rata del mutuo.

buona sera Roberto ,

grazie per sua risposta , immaginavo che qualcosa a favore del debitore fosse stato fatto …

grazie per suo consiglio di ” ricordare ” per iscritto di procedere alla cancellazione nei tempi stabiliti

grazie ancora , un saluto

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 4.0/5 (1 vote cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Articoli dal Network
La Covip, l'Autorità di vigilanza sui fondi pensione ha diramato i principali dati statistici sull'
Un amico lettore, che vuole restare anonimo, mi segnala un video fatto da un noto partito politi
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
Filosofeggiare. Significa dedicarsi all'attività di contorcimento mentale e condito da sperico
Filosofeggiare. Significa dedicarsi all'attività di contorcimento mentale e condito da sperico
Finito il mese di luglio Trading Floor fa il punto della situazione tecnica dei tre principali indic
Anche se si tratta di mera statistica, diventa interessante visto che quasi “disperatamente”
  Mentre Mario Draghi si sforza di comunicare al mondo che la crisi è finita e la ripresa