Sospensione rate mutuo: il 31 gennaio scade il termine per farne richiesta.

La crisi economica ha determinato, soprattutto negli ultimi sei mesi, un deterioramento della capacità di risparmio degli italiani ed un aumento del numero delle famiglie insolventi verso prestiti e mutui. Un rapporto del Censis di fine 2012 rileva come, tra le famiglie con mutuo immobiliare, aumentino le situazioni in cui la restituzione della rata diventa sempre più difficile.

Secondo gli ultimi dati disponibili infatti, nell’ultimo anno raddoppia il numero delle famiglie in difficoltà con mutuo. Effettivamente sembra proprio che il 5% delle famiglie non riesca a rispettare le scadenze delle rate e si ritrova suo malgrado in regime di morosità con la banca creditrice; una situazione che segna profondamente il rapporto di fiducia tra banca e cliente. Per evitare di incappare in una situazione che possa degenerare in azioni bancarie drastiche e spiacevoli nei confronti della clientela in difficoltà a seguito del perdurare nel ritardo dei pagamenti delle rate del mutuo, l’Associazione Bancaria Italiana – ABI, in collaborazione con varie associazioni consumatori, ha messo a punto un progetto denominato “Percorso Famiglia” nel quale è contemplato il diritto di ottenere una sospensione dei pagamenti delle rate del mutuo per un periodo nel quale la famiglia in difficoltà ha la possibilità di poter recuperare l’economia perduta.

La possibilità di aderire all’iniziativa scade a fine gennaio 2013 e consente di sospendere le rate dei mutui per 1 anno in caso di perdita del posto di lavoro; cessazione del contratto a termine; riduzione dell’orario di lavoro; entrata in cassa integrazione; morte o grave infortunio dell’intestario del mutuo. Per poter usufruire della sospensione il mutuatario deve dimostrare essenzialmente un reddito annuo inferiore a 40mila euro ed un mutuo di importo originario inferiore ai 150mila euro. La sospensione si può applicare a qualsiasi tipologia di mutuo e si può ottenere anche nel caso in cui ci sia già un ritardo nei pagamenti  delle rate purché non sia superiore a 90 giorni consecutivi alla data di presentazione della richiesta e che il mancato pagamento delle rate sia dovuto ad uno degli eventi che danno diritto alla sospensione. Secondo gli ultimi dati disponibili, a seguito di questa iniziativa, le banche hanno sospeso circa 68.000 mutui, pari a oltre 8 miliardi di debito residuo, garantendo ai nuclei interessati una liquidità aggiuntiva di 513 milioni di euro (circa 7.000 euro a famiglia).

Il metodo di sospensione della rata può riguardare l’interruzione del pagamento dell’intera rata o della sola quota capitale; alcune banche lasciano discrezionalità di scelta al cliente; altre invece, seguendo un loro più rigido protocollo,  applicano uno dei due metodi a prescindere dalle esigenze della clientela. Trattandosi di un’accordo, le banche sono libere di seguire o meno le linee guida dettate dall’ABI, a volte le condizioni vengono adattate alle più variegate esigenze, stà alla clientela negoziare ed informarsi anticipatamente sulle nuove condizioni di ammortamento proposte. E’ possibile fare una simulazione degli effetti della sospensione utilizzando una calcolatrice online messa a disposizione dall’abi all’indirizzo http://www.bancaria.it/demo_simulatore/index.html. La simulazione chiaramente può dare solo dati indicativi, nel caso, il blog aiutomutuo è a disposizione per ulteriori approfondimenti.

Un consiglio a tutti coloro che si trovano o si troveranno in difficoltà con il pagamento delle rate è di non lasciarle scadere senza pagarle, ma di recarsi in banca in anticipo esponendo la propria situazione di sopraggiunta difficoltà;  gli istituti di credito non hanno nessun interesse ad arrivare al pignoramento dell’immobile e sicuramente cercheranno una soluzione alternativa venendovi incontro. Tenete presente quindi, che a prescindere dalla possibilità che possiate o no essere in diritto di usufruire di questa ben codificata iniziativa, anche nel caso in cui non soddisfiate i requisiti richiesti, la banca potrebbe comunque intercedere nella sospensione delle rate del mutuo ma solo ovviamente se sarete voi stessi a farvi avanti nel richiederla, meglio ancora ancor prima di entrare in insolvenza. Una rinegoziazione delle scadenze delle rate, in sintesi, è alla portata di tutti.

Roberto & Massimo

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