Bussola Mutui: prosegue il crollo delle richieste

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Nessun segnale di ripresa per le richieste di mutuo. In un anno dimezzato il flusso delle erogazioni

Le famiglie italiane rinunciano sempre più ad acquistare una casa e stipulare un mutuo. Secondo CRIF e MutuiSupermarket, prosegue senza sosta il crollo del numero di domande di mutui per acquisto abitazioni che anche nel secondo trimestre di quest’anno registrano un calo pari al 6% rispetto al corrispondente periodo del 2012, con una media semestrale del -10%.

La Bussola Mutui registra, anche per questo trimestre, un aumento delle richieste di mutuo a tasso fisso che salgono a spiegare il 18% della domanda complessiva contro il 10% del primo trimestre del 2012. Sale l’interesse per i mutu a tasso misto che rappresentano adesso l‘8% contro il 2% di un anno fa. Sembra invece drasticamente calato l’interesse delle famiglie per i mutui variabile con CAP che tanto successo avevano avuto negli anni scorsi; oggi i mutui stipulati con questa formula rappresentano circa l’8% del mercato contro il 18% di un anno fa.

L’importo medio erogato con i mutui si attesta nel primo trimestre 2013 a circa 116 mila euro, un importo ulteriormente ridotto rispetto al primo trimestre 2012 quando era pari a circa 120 mila euro. Probabilmente, per questo dato, pesa la contrazione e l’irrigidimento dei criteri di concessione sul credito imposti dalle banche in questo particolare periodo di crisi economica.

Dopo 3 mesi consecutivi di drastica diminuzione rilevata nel 2012, nel primo trimestre del 2013 i flussi di mutui erogati mostrano una diminuzione più contenuta e pari al 23% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. L’erogato complessivo del 2012 risulta pari a 25 miliardi di euro, circa la metà dell’erogato 2011 di  49 miliardi.

Nel secondo trimestre 2013 appena rilevato, si assottiglia fino ad annullarsi la differenza di spread tra prodotti mutuo a tasso variabile e fisso offerti online. Nel primo trimestre 2012, i migliori spread online medi per i mutui a tasso variabile erano pari al 2,9% contro spread offerti per prodotti a tasso fisso del 3,3%. L’indagine riporta come attualmente online, per entrambi i tipi di prodotto,  le offerte di migliori spread sono mediamente pari al 2,8%; spread assolutamente non per tutti accessibili.

Massimo

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