Sospensione Mutui: attenzione al calcolo degli interessi!!!

Scritto il alle 08:30 da freeybor@finanzaonline

In questi ultimi anni sono state varate varie leggi che riguardano la sospensione del pagamento delle rate del mutuo, però nessuna di queste chiarisce con esattezza come devono essere calcolati gli interessi delle rate sospese alla ripresa regolare dei pagamenti, lasciando libere le banche di interpretare come meglio credono le normative e chiaramente sempre a loro favore.

Fortunatamente grazie ad una recente decisione dell’ ABF (arbitro bancario finanziario), presa in seguito ad un ricorso effettuato da un mutuatario che riteneva errato il calcolo degli interessi nel periodo di sospensione del mutuo, siamo finalmente riusciti a fare chiarezza su questo fondamentale argomento: in caso di sospensione del mutuo secondo le normative del Fondo di solidarietà, del Piano Famiglie, o delle sopensioni disposte per legge come quelle per il terremoto dell’abruzzo, o dell’emilia, gli interessi vanno calcolati esclusivamente sulle quote capitale delle rate sospese e non sull’intero capitale residuo.

Ricordo brevemente quali sono le normative che riguardano la sospensione dei mutui:

Fondo di solidarietà che prevede l’intervento della Consap (per i casi di morte, handicap grave o condizione di non autosufficienza, perdita del posto di lavoro a tempo determinato o indeterminato o dei rapporti lavorativi);

Piano famiglie, frutto di un accordo tra l’Abi e le associazioni dei consumatori, rinnovato nel 2013 per la quinta volta consecutiva (per i casi di morte, perdita dell’occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione);

Sospensioni disposte per legge come è accaduto a seguito del grave sisma che ha colpito l’Abruzzo il 6 aprile 2009 (articolo 5, comma 3, Dl 39/2009, convertito dalla legge 77/2009) o il terremoto dell’Emilia (articolo 9, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212)

Vediamo come si sono svolti i fatti e quali sono le conclusioni dell’ABF nella Decisione N. 3257 del 14 giugno 2013 del collegio di Roma.

Un mutuatario dell’Aquila in seguito al terremoto aprile 2009, decide di sospendere il pagamento delle rate del mutuo ventennale di 60.000 euro a tasso fisso del 4,59% in virtù del d.l. n. 39/2009, conv. in l. 2009, n. 77. Il mutuo rimane sospeso grazie anche alle proroghe decise dal governo fino al 05/07/2010, alla ripresa dei pagamenti regolari delle rate la banca gli comunica che avrebbero prelevato gli interessi maturati nel periodo di sospensione, quantificati in euro 2.481,03 che corrisponde all’interesse contrattuale (4,59%), applicato al capitale residuo (che risultava essere di euro 46.330,66).

In pratica a fronte della sospensione del pagamento di rate per euro 5.355,00, il mutuatario si vede chiedere 2.481 euro di interesse.

Il mutuatario sostiene di non essere stato messo al corrente che nel periodo di sospensione sarebbero maturati gli interessi sull’intero capitale residuo e che se lo avesse saputo avrebbe rinunciato alla sospensione del mutuo ed avrebbe chiesto un prestito di 5000 euro ad un’altra banca.

La banca ovviamente fa tutte le sue obiezioni ma l’ABF accoglie il ricorso e si trova a dover dare una risposta ai seguenti questiti:

A cui ABF risponde e stabilisce in questo modo:

Riguardo al punto a), è chiaro che sulle somme non ancora riscosse la banca ha tutto il diritto di richiedere gli interessi se la legge non dice niente in contrario, ne si può contestare il fatto che la banca non abbia comunicato al cliente che avrebbe dovuto comunque pagare gli interessi, tranne forse una mancanza di trasparenza.

Quanto alla questione b), poichè gli interessi “di sospensione” vengono aggiunti a quelli contrattuali già calcolati nell’importo complessivo delle rate in cui la restituzione del mutuo era stata suddivisa secondo il piano di ammortamento, fa sì che essi debbano essere calcolati sull’importo delle sole rate venute a scadenza nel periodo di spensione e non sull’intero capitale residuo, come invece vorrebbe la banca. Le rate sospese sono, infatti, collocate in coda al piano di ammortamento, che così si prolunga per una durata corrispondente. E’ vero ciò che argomenta la banca sulla propria necessità, di fronte all’allungamento dei tempi di rimborso del mutuo, di affrontare costi ulteriori di rifinanziamento, ma questi non possono, appunto, che riguardare le rate soggette a detto allungamento.

Quanto alla questione c), il Collegio ha deciso che non essendo il mancato pagamento delle rate riferibile ad un inadempimento del mutuatario, l’interesse di sospensione dovrà essere calcolato sulla sola quota capitale delle rate interessate.

Nel caso in esame, alla luce di quanto deciso dal Collegio dell’ ABF, calcolando gli interessi sulle sole quote capitale non pagate nel periodo di 14 mesi di sospensione del mutuo, il mutuatario è tenuto a versare alla banca circa 84 euro di interessi, che è una cifra ben lontana dai 2.481 richiesti. 

In conclusione consiglio a tutti coloro che hanno usufruito o stanno usufruendo della sospensione delle rate del mutuo, di verificare se gli interessi che vi vengono addebitati in seguito alla sospensione sono stati calcolati tenendo conto solo delle quote capitale delle rate sospese o se al contrario vi sono stati calcolati tenedo conto dell’intero capitale residuo. Nel caso non siano stati calcolati correttamente vi invito ad effettuare un reclamo scritto alla vostra banca nel quale richiedete il ricalcolo degli interessi dovuti secondo la Decisione N. 3257 del 14 giugno 2013 del collegio di Roma dell ABF.

Roberto

aiutomutuo.finanza@gmail.com

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