I mutui ristrutturazione ed il benefico ruolo degli incentivi fiscali

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Il ruolo degli incentivi: crescono del 22,2% e arrivano a 2 milioni di proprietari di abitazioni che faranno manutenzioni

Il mercato delle compravendite immobiliari ha da sempre compreso quella fetta non trascurabile di famiglie intenzionate al miglioramento della propria condizione abitativa; famiglie proprietarie della propria casa che per motivi di spazio o semplicemente per un cambio di qualità abitativa si rivolgono al mercato alla ricerca di un acquisto che soddisfi le proprie nuove esigenze. Per molti il cambio non è più economicamente concepibile.  La crisi del credito e le difficoltà economiche e lavorative con cui se devono confrontare gli italiani ormai da anni, stanno lentamente alimentando un cambiamento di mentalità importante. Secondo uno studio di Confartigianato da poco diffuso, sempre più ci si accontanta di ristrutturare la propria casa piuttosto che affrontare la complicata e rischiosa strada dell’acquisto; le difficoltà di un cambio sono tante.

Sappiamo quanto sia difficile oggigiorno poter vendere la propria casa senza dover “svendere”; quanto sia difficile ottenere un mutuo da una banca e quanto questo mutuo possa essere a condizioni meno vantaggiose di quello che eventualmente si è costretti ad estinguere; quanto sia enorme l’incertezza lavorativa ed economica che grava sul futuro della famiglia. L’italiano quindi, oggi più che mai, ristruttura allargando la propria casa, ricavando una camera da letto in più restringendo il salone o un terrazzo e magari approfitta dei lavori per elevare il livello energetico della casa avvalendosi degli ottimi e generosi incentivi fiscali messi a disposizione del governo. Insomma, chi si accontenta gode.

Il decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013 ha prorogato al 31 dicembre 2013 la detrazione fiscale per gli interventi di efficienza energetica e ha innalzato dal 55% al 65% la percentuale di detraibilità delle spese sostenute nel periodo che va dal 6 giugno 2013 (data di entrata in vigore del decreto) al 31 dicembre 2013. Lo stesso decreto estende la detrazione del 50% alle spese per ristrutturazioni effettuate entro fine anno.

L’indagine sulla fiducia dei consumatori di luglio rilevata dall’Istat evidenzia la crescita della quota di intervistati pari all’8,3% che manifestano l’intenzione nei prossimi 12 mesi di effettuare spese per la manutenzione o miglioramento della abitazione. Sulla base di questa ipotesi, con i dati dell’Agenzia delle Entrate – ex Territorio che indicano in 24 milioni 260 mila i contribuenti persone fisiche che risultano proprietari di abitazioni e pertinenze (il 59,2% del totale dei contribuenti), si stima che siano 2 milioni i proprietari di immobili orientati ad effettuare un intervento di manutenzione. L’incremento dell’incentivo fiscale supporta l’aumento di 364.000 proprietari (+22,2%) orientati agli interventi di ristrutturazione dell’abitazione rispetto ad un anno fa con una maggiore spesa che nell’arco del secondo semestre 2013 è stimata in 1.565 milioni di cui 1.065 milioni per le ristrutturazioni edilizie e 500 per interventi per il risparmio energetico.

Il dato di fatto è che il mutuo per la ristrutturazione è diventato una conveniente alternativa a quello per l’acquisto anche perchè si ottiene con maggior facilità. Con la domanda in aumento, anche le banche si stanno rivolgendo con sempre più interesse a questo bacino di credito che chiede importi più contenuti e durate più limitate a fronte dell’ipoteca sulla casa che copre di gran lunga il finanziamento richiesto.

Uno dei prodotti mutuo ristrutturazione che abbiano finora intercettato ed analizzato è il prodotto di Banca Mediolanum…

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