Legge di stabilità, cosa cambia per gli immobili.

Oggi vediamo cosa prevede la legge di stabilità per quanto riguarda la tassazione degli immobili.

Innanzitutto volevo chiedervi: “siete contenti per l’aumento da 2 a 14 euro in busta paga che riceverete da gennaio grazie alla riduzione del cuneo fiscale? Avete già pensato come spenderli?” Ok, Letta ha sottolineato che: “è una cifra fasulla, inesistente. Mi colpisce il fatto che operazioni di questo genere vengano credute. L’ha tirata fuori chi ha voluto creare un meccanismo di denigrazione. Però forse Lui non ha letto quello che è stato approvato?

Vi riporto quanto scritto al riguardo sulle slides reperibili sul sito del governo (più ufficiale di così)…

Per i lavoratori dipendenti con reddito lordo annuo tra 8.001 e 15.000 euro e per quelli con reddito lordo annuo tra 15.001 e 55.000 diminuisce l’Irpef, grazie all’aumento della detrazione.”

Per esempio, i lavoratori che percepiscono un reddito lordo annuo tra 15.001 e 20.000 euro registreranno un sollievo fiscale pari a un risparmio di 152 euro.” (152 : 12 = 12,66 euro mensili). Visto quanto sopra non mi sembra che questa volta i giornalisti si siano inventati la notizia.

Bene, però in questo articolo non mi interessa discutere sulla congruità o sulla veridicità di questo “obolo” ma volevo solo avvertirvi di non spenderli subito in bagordi perchè vi serviranno quando farete la dichiarazione dei redditi per l’anno 2013, infatti le detrazioni fiscali (come, ad esempio, per spese mediche, farmaci, interessi mutui prima casa, spese portatori di handicap, assicurazioni sulla vita, asili nido e scuola) passeranno dal 19% al 18% e dal 2014 potrebbero subire un’ulteriore taglio dell’ 1% e passare al 17%. Ma non basta, mentre il limite dell’imponibile ai fini della detrazione per gli interessi passivi sui mutui è rimasto di 4000 euro pari ad una detrazione annua massima di 720 euro (40 euro in meno rispetto all’anno 2013), il limite per le detrazioni per le polizze vita passerà dagli attuali 1.291 euro, che corrispondono ad una detrazione massima di ca. 232 euro, a 630 euro per una detrazione massima di 113 euro. Dal 2014 il limite per le assicurazioni sulla vita si abbasserà ancora e passerà a 530 euro e dal 2015 a 230 euro per una detrazione rispettivamente di 95 euro per il 2014 e 39 euro per il 2015.

Quindi con i nuovi limiti un mutuato che paga più di 4000 euro di interessi all’anno ed ha stipulato un’assicurazione sulla vita per un’importo superiore ai 1291 euro, nella dichiarazione dei redditi del 2014 le detrazioni possibili saranno di 833 euro contro i 992 di quest’anno per un totale di 159 euro in meno che potrà compensare con quei famosi 152 euro che vi omaggerà il governo per la riduzione del cuneo fiscale.

Se non avete un mutuo ed un’assicurazione sulla vita quei 152 euro potrebbero servirvi per pagare in parte la nuova tassa, la TRISE, costituita da due componenti: la Tari sui rifiuti, che sarà commisurata alla superficie calpestabile e che successivamente si trasformerà in Tarip (tariffa commisurata alla quantità e qualità di rifiuti prodotti), e la Tasi sui servizi indivisibili, che avrà inizialmente un’aliquota pari all’1 per mille e che utilizzerà la stessa base imponibile dell’Imu. Il tetto massimo del prelievo non potrà superare le aliquote massime previste per l’Imu. Su quest’ultima tassa non mi soffermo più di tanto perchè ancora non si sa di preciso come verrà calcolata, ma sembra comunque che sarà piuttosto salata.

Un’ ultima chicca che vi segnalo, è che se dal modello 730/2014 dovesse derivare un credito Irpef superiore a 4000 euro questo non sarà rimborsato dal sostituto d’imposta a partire dalla retribuzione del mese di luglio (agosto per i pensionati), ma sarà rimborsato direttamente dall’Agenzia delle Entrate, previo controlli preventivi documentali, in teoria dal 1° gennaio dell’anno successivo (ma senza che sia stata imposta all’Agenzia alcuna scadenza).

In questo articolo mi sono soffermato solamente sulle novità che riguardano direttamente od indirettamente la casa, vi assicuro che anche tutto il resto è tutt’altro che a favore dei cittadini.

La Legge di Stabilità ha iniziato il suo iter parlamentare e Letta chiarisce “E’ una legge neutra. Questa legge di stabilita’ e’ favorevole ai cittadini. Si puo’ migliorare, prevedo un incontro con i sindacati, la risposta di oggi pero’ e’ precipitosa”.

In questo articolo mi sono soffermato solamente sulle novità che riguardano direttamente od indirettamente la casa, vi assicuro che anche tutto il resto è tutt’altro che a favore dei cittadini, anzi mi sembra che  rispecchi tutte le altre manovre fatte dai governi precedenti e la casta continua a non rinunciare assolutamente a niente.

Roberto

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2 commenti Commenta
elizadb
Scritto il 25 ottobre 2013 at 13:10

In veneto si scrive “paga e taxi”, ma si pronuncia “paga e TASI”…
Bisognerebbe indire un referendum x l’abrogazione del vocabolo “cittadino” dal dizionario della lingua italiana.
1866-2013: 147 anni di SUDDITANZA. :evil:

1° gennaio 1869: Tassa sul macinato (per la precisione non è una tassa, ma un’imposta indiretta)…

A seguito della sua introduzione (non fu l’unica) si raggiunse il pareggio di bilancio nel 1876 (7 anni) :D , ma… :(
si diffuse il malcontento nelle classi sociali più povere e ci fu la progressiva chiusura di gran parte dei piccoli mulini a vantaggio di quelli più importanti, i quali, riuscendo a dichiarare meno di quanto macinassero e grazie alle economie di scala, potevano vendere i propri prodotti a un prezzo inferiore.
Scoppiarono in tutta Italia violente rivolte, che furono represse duramente, a volte nel sangue…

1° gennaio 2014: IRPEF, IRES, IRAP, IMU, TARI, TASI, IVA, Accisa, bollo, registro, ipotecaria, catastale, sucessioni/donazioni, assicurazioni, affissioni, intrattenimenti…
raggiungeremo il pareggio di bilancio nel…? (col debito pubblico al 134% ho i miei dubbi, ma sono solo miei)

C’è un diffuso malcontento tra le classi più povere e l’ormai EX CETO MEDIO.
Le aziende stanno già da qualche anno (diciamo dal 2008 almeno dove vivo io) progressivamente chiudendo o delocalizzando oltre confine a vantaggio delle multinazionali estere che ci stanno comprando le eccellenze per pochi spiccioli.
2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013… (6 anni)

historia docet…

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Scritto il 27 ottobre 2013 at 14:26

All’epoca della tassa sul macinato eravamo in una Italia rurale dove la maggioranza della popolazione a mala pena possedeva i cenci che aveva addosso, quindi per avere un gettito si è dovuto tassare l’unico bene certo del periodo.

Oggi abbiamo altri beni certi e diffusi che sicuramente non sfuggiranno nè all’attuale nè alle prossime tassazioni, vuoi perchè rappresentano la maggior parte della nostra ricchezza, vuoli perchè i redditi da lavoro sono già stati spremuti fino all’osso (o forse più).

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