I soldi per i mutui arriveranno dalla Cassa Depositi e Prestiti!

Scritto il alle 08:30 da [email protected]

Il 25 ottobre l’Aula del Senato ha approvato definitivamente, in seconda lettura, il disegno di legge di conversione del Decreto legge 102/2013 “Decreto IMU”. Il testo del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, coordinato con la legge di conversione 28 ottobre 2013, n. 124 è stato pubblicato nella gazzetta ufficiale n.254 del 29-10-2013. Questa legge oltre ad abolire l’IMU per l’abitazione principale, stanzia 200 milioni per il Pacchetto Casa che saranno destinati in gran parte alle locazioni: 140 milioni per le famiglie meno abbienti che vivono in case in affitto e per gli affittuari morosi incolpevoli ovvero che non riescono più a pagare i canoni di locazione perché hanno perso il lavoro; 60 milioni per il fondo di garanzia per l’accesso ai mutui alle famiglie numerose, giovani coppie e lavoratori atipici.

Il provvedimento più rilevante per il mercato italiano dei mutui casa riguarda la modifica del regolamento della Cassa Depositi e Prestiti che le permette di metterà a disposizione delle banche oltre 2 miliardi di euro per l’erogazione di nuovi finanziamenti, l’accesso al plafond sarà regolato da una convenzione tra Abi e Cdp. Questi 2 miliardi saranno destinati a finanziare “l’erogazione di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali da destinare all’acquisto dell’abitazione principale, preferibilmente appartenente ad una delle classi energetiche A, B o C, e ad interventi di ristrutturazione e accrescimento dell’efficienza energetica, con priorita’ per le giovani coppie, per i nuclei familiari di cui fa parte almeno un soggetto disabile e per le famiglie numerose“.

La legge prevede che il differenziale di interesse tra le condizioni di mercato e i tassi richiesti dalla CDP sia interamente trasferito sul costo del mutuo, quindi questi mutui dovrebbero avere dei tassi più vantaggiosi rispetto a quelli normalmente reperibili sul mercato, sono proprio curioso di vedere cosa si inventeranno le banche questa volta per riuscire comunque ad alzare i tassi d’interesse.

Ma la parte più incredibile di questa legge è la modifica dell’articolo 8 del regolamento della cassa depositi e prestiti con l’aggiunta dell articolo 8-ter. che recita: “ Fermo restando quanto previsto dai commi precedenti, la Cassa depositi e prestiti S.p.A. puo’ acquistare obbligazioni bancarie garantite emesse a fronte di portafogli di mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali e/o titoli emessi ai sensi della legge 30 aprile 1999, n. 130, nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione aventi ad oggetto crediti derivanti da mutui garantiti da ipoteca su immobili residenziali.

In poche parole il governo autorizza la cassa depositi e prestiti ad acquistare le obbligazioni derivanti dai mutui cartolarizzati (mutui subprime vi dice niente?), in questo modo le banche possono scaricare il rischio di insolvenza del debitore direttamente sulla cassa depositi e prestiti. Vorrei ricordare che i fondi della cassa depositi e prestiti sono costituiti dai risparmi postali degli italiani sotto forma di libretti di risparmio postale e di buoni fruttiferi postali che la cassa dovrebbe garantire con investimenti a basso rischio e non certo con obbligazioni derivate dalla cartolarizzazione di mutui.

Le intenzioni del governo sono quelle di permettere alle banche, con la cartolarizzazione dei mutui, di liberare risorse da utilizzare per prestiti ad imprese e famiglie, però nella modifica al regolamento non c’è nessun vincolo che obblighi le banche ad utilizzare in questo modo i fondi derivanti da questa operazione ed io prevedo che come al solito le banche faranno quello che conviene di più a loro che non è quello che pensa il governo.

In pratica hanno trasformato la cassa depositi e prestiti in una sorta di bancomat per le banche, con la differenza che se al bancomat ci andiamo noi possiamo prelevare solo i nostri soldi, se al bancomat ci vanno le banche i soldi che prelevano non sono i loro ma sono sempre i nostri.

Un’altro problema che potrebbe insorgere è che le banche non utilizzando fondi propri ed essendo coperte da garanzie statali (mi riferisco anche al fondo di garanzia per l’accesso ai mutui) potrebbero abbassare il livello di guardia e far ottenere il mutuo anche a famiglie che senza l’intervento dello stato non sarebbero mai riuscite ad ottenerlo, ma saranno in grado poi queste famiglie di pagare tutte le rate del mutuo? Non c’è forse il rischio di creare nuove situazioni di grande difficoltà economica? Siamo sicuri che queste famiglie in futuro non si troveranno a passare da uno stato di euforia per essere riuscite ad acquistare la casa ad uno stato di profonda depressione per non riuscire a pagare le rate del mutuo con tutte le conseguenze del caso?

La cosa che mi lascia più perplesso è che sembra che il governo non abbia ancora capito che il problema non è dare soldi alle banche perchè eroghino mutui alle famiglie, magari con con difficoltà economiche, ma agevolare la crescita, diminuire gli sprechi della spesa pubblica, e creare le condizioni perchè aumentino i posti di lavoro così le famiglie, non più in difficoltà, potranno ottenere il mutuo senza ricorrere agli aiuti del governo.

Restiamo in attesa della pubblicazione dei vari regolamenti per trarre le conclusioni finali di quello che sembra essere l’ennesimo pasticcio all’Italiana.

Roberto.

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