Mutui: la calma piatta della concorrenza bancaria

Scritto il alle 21:49 da [email protected]

La concorrenza bancaria dorme sonni tranquilli e non accenna a risvegliarsi dal pesante torpore di questi ultimi tempi.

Eppure ce lo avevano fatto credere. Alcune banche nel periodo post estivo di quest’anno avevano lanciato prodotti con spread maggiormente convenienti grazie alla ripresa di una concorrenza bancaria a suon di sconti sui margini di guadagno che sembrava finalmente rilanciata. Cosa è cambiato e cosa ha interrotto questo processo?

Le banche stesse, interrogate puntualmente da bankitalia con l’ultima indagine sul credito bancario, non esprimono l’intenzione di voler spingere ulteriormente sul ritocco al ribasso delle condizioni contrattuali proposte coi nuovi mutui che conservano immutati i piccoli ritocchi di spread apportati qualche mese fa e che ad oggi rappresentano l’unico piccolo e timido assestamento al ribasso del caro-spread finora imposto.

Eppure anche noi avevamo intercettato questo lieve miglioramento: una ripresa della convenienza dei mutui alimentata da altrettanto lieve ripresa della pressione concorrenziale tra le banche che  sembravano voler di nuovo cimentarsi ad elargire un qualcosa in più di credito.

Come sempre molti avevano interpretano quel lieve barlume come la luce in fondo al tunnel, l’inizio della fine o se non altro l’allentamento della contrazione del credito e delle esose condizioni imposte coi mutui. Non è stato così; quella timida fiammella si è già spenta.

Ecco il grafico elaborato con i vari sondaggi di bankitalia che riporta la percentuale di banche che affermano di fare effettiva concorrenza per vendere mutui più vantaggiosi.

Ecco che il dato leggermente positivo registrato nel Q2 2013 si azzera di nuovo col dato relativo al terzo trimestre rilevato ad ottobre, sinonimo che la ripresa della concorrenza era solo una illusione. Eppure dal seguente altro grafico le banche prevedono un aumento della “domanda di mutui” da parte delle famiglie.. ma su quali basi?

Ma queste nostre banche.. siamo sicuri che siano coscienti della situazione?.. Come fanno ad immaginare una ripresa della domanda mutui senza che siano incentivate le condizioni di mercato? Pensano veramente che, di questi tempi, ci siano ancora mandrie di mutuandi disposte a stipulare così cari spread?

Staremo a vedere.

Massimo

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1 commento Commenta
dfumagalli
Scritto il 9 novembre 2013 at 12:15

Semplice regoletta sul mercato: quando qualcuno espone apposta qualcosa con prezzo evidentemente troppo caro è semplicemente perché non sono interessati alla vendita.

Perché una banca dovrebbe accollarsi cattivi pagatori senza entrate sicure con in pegno delle garanzie non esigibili o quasi (prova a vendere una casa pignorata al giorno d’oggi), quando possono semplicemente mungere i titoli a guadagno sicuro e garantito?

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