Spread mutui in calo…ma non per tutti!

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In questo ultimo periodo le banche sembra che abbiano deciso di diminuire il costo degli spread dei mutui casa, ma il motivo reale qual’è?

Non pensiate che siano state spinte da un’improvviso spirito caritatevole ed abbiano deciso di aiutare a rilanciare un settore in crisi come quello edile, no niente di tutto ciò semplicemente continuano a fare le banche e quindi cercano il maggiore profitto con il minimo sforzo.

La contrazione dello spread tra BTP e BUND rende meno interessante e remunerativo per le banche investire in titoli di stato, un collegamento che avevamo già spiegato in questo articolo pubblicato nel luglio 2012, le alternative non sono molte, le obbligazioni societarie spesso offrono rendimenti netti inferiori ai titoli di stato e anche i bond high yield (alto rischio,

Grafico rendimento BTP ultimi 3 mesi (fonte http://www.bloomberg.com)

alto rendimento) hanno raggiunto ormai una media di rendimento intorno al 4,5% , che comunque è poco per un’ investimento ad alto rischio, la conseguenza logica è che per incrementare i loro profitti le banche si sono viste “obbligate” a rivalutare i mutui casa come forma di investimento.

Perchè proprio i mutui casa? Perchè sono il tipo di finanziamento che offre maggiori garanzie, soprattutto se viene fatta a monte un’accurata selezione della clientela.

Ecco perchè sul mercato attualmente troviamo offerte con spread differenti a seconda del LTV (loan to value) richiesto e perchè conta molto l’affidabilità del cliente.

In pratica minore è il valore del prestito chiesto in relazione al valore dell’immobile (loan to value) e più basso è lo spread offerto.

C’è da aggiungere anche che le banche attualmente riescono a finanziarsi ad un costo leggermente inferiore rispetto all’anno scorso ed anche questo gioca a favore di una riduzione dello spread richiesto per i mutui.

Credo che prossimamente anche le banche che attualmente hanno, almeno apparentemente, un’offerta unica per tutti si orienteranno verso offerte con pricing differenziato, con lo spread che si riduce se l’aspirante mutuatario ha più contanti. Restano comunque ancora molto lontani i tempi degli spread al 1% od inferiori.

Roberto

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