Osservatorio mutui Plafond Casa n°3: The end?

Scritto il alle 08:30 da [email protected]

Ormai non ne parla quasi più nessuno, dire che il Plafond Casa sia giunto al capolinea sarebbe un’eufemismo, un treno che non è mai partito non può certo.. arrivare. E pensare che alla stazione ad attenderlo c’era una folla di passeggeri immensa pronta ad acquistare il biglietto.

Nemmeno il ministro Lupi, da sempre interessato a sponsorizzare la fantasmagorica iniziativa governativa ne parla più sul suo blog; il suo ultimo aggiornamento sull’argomento risale al 15 aprile,  forse ha il timore che la questione possa influire negativamente sulla sua campagna elettorale, ne danno conferma le proteste della gente nei commenti in calce all’articolo che continuano inesorabili. Sono passati più di due mesi da quando al TG1 del 2 marzo [link] il ministro annunciava: “Dal 5 marzo abbiamo voluto dare un segnale concretissimo alle famiglie che vogliono o ristrutturare la propria casa o acquistare la prima casa. Potranno andare presso gli sportelli bancari delle banche convenzionate e chiedere l’accesso al Plafond Casa”. Presso gli sportelli bancari le banche negano qualsiasi richiesta di mutui Plafond Casa; qual’è stato il “segnale concretissimo” alle famiglie? Quel 5 marzo è una data che molti non dimenticheranno.

I motivi del fallimento di questa iniziativa sono certamente molteplici. Pur avendo suscitato molto interesse ed aspettative nellle famiglie che avrebbero potuto usufruirne, la favolosa pensata governativa non ha suscitato lo stesso interesse nelle banche che avrebbero dovuto erogare i mutui, e questa volta non perchè i tassi che avrebbero dovuto applicare fossero troppo bassi com’era accaduto un paio di anni fa per il fondo giovani coppie, ma per una serie di motivi che chi ha formulato il testo e le normative della convenzione avrebbe dovuto valutarne meglio i contenuti e le conseguenze.

Il dato di fatto è che per le banche finanziarsi presso la CDP costa troppo e di conseguenza i mutui che possono offrire hanno tassi più elevati di quelli che possono offrire utilizzando altre fonti di finanziamento, questo ha comportato,come abbiamo visto in questo articolo [link], l’utilizzo di alcuni escamotage da parte delle banche per far apparire nei fogli informativi i mutui Plafond Casa più convenienti dei mutui “standard” cosa che veniva e viene tutt’ora puntualmente smentita dalle offerte reali proposte al cliente allo sportello.

Un’altro motivo disincentivante è che, per le banche, il costo dell’operazione è certamente più elevato di un mutuo classico extra plafond; la stipula di un mutuo plafond casa infatti richiede un doppio atto da parte del notaio (art.4.2), il primo per la vera e propria stipula ed il secondo per la cessione del credito alla CDP che deve essere fatta come da normativa con una scrittura privata autenticata dal notaio. Inoltre la banca si deve impegnare a fare in modo che il notaio rogante invii trimestralmente una copia autentica di ciascun contratto di cessione dei crediti (art.4.5) sottoscritto nel trimestre precedente ed il notaio deve conservare e all’occorrenza mettere a disposizione di CDP tutta la documentazione relativa il finanziamento e se richiesto inviarne una copia autentica a CDP.

La banca dovrà inoltre inviare semestralmente alla CDP una rendicontazione che riepiloghi la situazione finanziamenti/erogazioni nella quale l’importo dei finanziamenti ricevuti dalla CDP non dovrà essere superiore ai 50.000 euro rispetto all’importo dei mutui erogati, pena la restituzione degli importi non ancora utilizzati.

Visto che né i notai né i bancari lavorano gratis, è chiaro che questi costi gravano sulla banca erogante che, anche per questo motivo, preferirà erogare  mutui classici anche a tassi inferiori piuttosto che mutui Plafond Casa.

Come abbiamo visto anche negli altri articoli riguardanti il Plafond Casa pubblicati sul nostro blog le norme che regolano la convenzione hanno lasciato molto spazio di manovra alle banche ma contemporaneamente hanno reso troppo complicata ed onerosa la gestione della pratica ottenendo come risultato di aver reso i mutui troppo costosi per gli utenti e poco appetibili per le banche e gli effetti li abbiamo visti.

Da non trascurare infatti anche il fattore del costo di approviggionamento presso la CDP che non risulta più vantaggioso rispetto a come lo era un tempo quando nel 2013 veniva concepito il decreto Plafond. Le banche ormai riescono a capitalizzarsi a tassi più contenuti di quelli che propone loro il governo e quindi semplicemente rifiutano l’adesione ad un progetto varato troppo in ritardo e rispetto ad una realtà ora completamente stravolta dal mercato.

In sintesi, l’inappropriata stesura del decreto vincolato da norme sballate e mal calcolate, hanno privato di efficacia una iniziativa valida solo sulla carta e progettata per un contesto sociale ed economico ormai superato nel quale le banche non si ritrovano più nel vantaggio di aderire. Il famigerato Plafond Casa siamo quindi purtroppo costretti ad annoverarlo insieme ad altri come l’ennesima prova di una eclatante e formidabile incompetenza politica che non riesce a stare al passo dei tempi e che sottolinea l’enorme scollamento con la realtà della gente; non solo con la vita di tutti i giorni ma anche con l’economia di tutti i giorni che corre a tutt’altra velocità di quella con cui la politica è abituata a legiferare.

Il Plafond Casa è un dèjà vu che dimostra in maniera più o meno evidente che ogni volta che il governo è intervenuto in materia di mutui è arrivato sempre troppo tardi. La vita reale purtroppo.. non aspetta i tempi della burocrazia.

Roberto.

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2 commenti Commenta
kry
Scritto il 16 maggio 2014 at 09:23

La vita reale purtroppo.. non aspetta i tempi della [email protected]@@@@@ Si perchè la gente con le palle non ci prova nemmeno a far politica , troppo elevato il rischio di rincoglionirsi. Complimenti a tutti voi per l’ottimo lavoro che svolgete. Buona giornata.

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freeybor
Scritto il 16 maggio 2014 at 11:05

La vita reale purtroppo.. non aspetta i tempi della [email protected]@@@@@ Si perchè la gente con le palle non ci prova nemmeno a far politica , troppo elevato il rischio di rincoglionirsi.Complimenti a tutti voi per l’ottimo lavoro che svolgete. Buona giornata.

Concordo!
Grazie per i complimenti a nome di tutto lo staff di Aiutomutuo.

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