Vitalizio ipotecario, il governo riesuma un altro cadavere!

Scritto il alle 08:15 da [email protected]

0Sembrava caduta nel dimenticatoio come tante altre leggi in Italia invece…. su iniziativa dei deputati Causi e Misiani del PD che hanno presentato una proposta di legge per la Modifica all’articolo 11-quaterdecies del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, il Vitalizio Ipotecario sembra improvvisamente riprendere vita!
Ne avevamo parlato “male” già in questo articolo: Come la banca ti scippa l’eredità dove ne avevamo spiegato il funzionamento basandoci sui fogli informativi trovati nei siti delle varie banche e più precisamente avevamo preso come riferimento per l’esempio quello di MPS.
L’iniziativa non era mai decollata sia a causa delle spese da sostenere sia perchè decisamente antieconomica per il sottoscrittore.
Il testo di legge era composto solamente da un unico comma (il 12 dell’articolo 11 quaterdecies del DL 203/2005) :
“12. Il prestito vitalizio ipotecario ha per oggetto la concessione da parte di aziende ed istituti di credito nonche’ da parte di intermediari finanziari, di cui all’articolo 106 del testo unico di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, di finanziamenti a medio e lungo termine con capitalizzazione annuale di interessi e spese, e rimborso integrale in unica soluzione alla scadenza, assistiti da ipoteca di primo grado su immobili residenziali, riservati a persone fisiche con eta’ superiore ai 65 anni compiuti.”

In pratica da la possibilità agli ultrasessantacinquenni (forse l’età minima sarà abbassata a 60 anni) di poter ipotecare l’abitazione di proprietà in cambio di un vitalizio che varia dal 16% al 50% del valore di mercato dell’immobile a seconda dell’età del richiedente. Il finanziamento non richiede rate di rimborso perchè spetta agli eredi, nel momento del decesso del contraente, decidere se riscattare l’abitazione pagando capitale ed interessi o se rinunciare alla proprietà lasciando alla banca l’incarico di venderla.

banda-bassotti-15-03-2013Vediamo cosa si sono inventati i nostri mirabili politici salvatori della patria per riesumare questo cadavere, o forse dovrei dire cosa si sono inventati l’ABI e le associazioni consumatori (ma da che parte stanno?) visto che, leggo testualmente dalla documentazione per l’esame dei Progetti di legge: “La proposta in esame ricalca quanto elaborato dall’ABI assieme ad altre associazioni dei consumatori, come evidenziato nell’ audizione tenutasi presso le Commissioni Bilancio e Finanzedella Camera il 13 settembre 2013“. Non pensavate mica che queste idee fossero frutto delle menti dei nostri politici? (audizione)

Ma veniamo al dunque, cosa modifica in realtà questa proposta di legge? come hanno deciso di venire incontro ai poveri pensionati? ah dimenticavo….la proposta è già stata approvata dalla camera in data 3 luglio 2014.

La proposta di legge chiarisce quali eventi possono dar vita al rimborso integrale del debito in un’unica soluzione, e cioè:
1) morte del soggetto finanziato;
2) trasferimento in tutto o in parte della proprietà o di altri diritti reali o di godimento sull’immobile dato in garanzia;
3) compimento di atti che ne riducano significativamente il valore, inclusa la costituzione di diritti reali di garanzia a favore di terzi che vadano a gravare sull’immobile.

Viene inoltre aggiunta la possibilità concordare al momento della stipula del contratto il rimborso graduale della quota di interessi e delle spese, prima del verificarsi degli eventi che danno luogo al rimborso integrale.
Dispone l’applicazione delle agevolazioni fiscali previste per le operazioni di credito a medio o lungo termine, quindi in parole povere l’imposta sostitutiva per questo tipo di finanzamento sarà dello 0,25%.

Nel caso il finanziamento non sia integralmente rimborsato entro dodici mesi dal verificarsi degli eventi che ne comportano l’obbligo di rimborso sarà il finanziatore stesso (la banca) a vendere l’immobile, ad un valore pari a quello di mercato (che difficilmente sarà identico a quello di stipula), determinato da un perito indipendente incaricato dal finanziatore utilizzando le somme ricavate dalla vendita per estinguere il credito vantato in dipendenza del finanziamento stesso. Dopo un anno, se l’immobile non è ancora stato venduto, il prezzo di vendita viene decurtato del 15% e la stessa cosa viene fatta ogni anno successivo fino al perfezionamento della vendita. In alternativa l’erede può provvedere alla vendita dell’immobile, in accordo con il finanziatore, purché la compravendita si perfezioni entro dodici mesi.

La proposta prevede anche che entro tre mesi dall’approvazione venga stilato un regolamento previa consultazione dell’ABI e delle associazioni dei consumatori, che devegarantire trasparenza e certezza dell’importo oggetto del finanziamento, dei termini di pagamento, degli interessi e di ogni altra spesa dovuta.

0

In attesa del regolamento, che ci darà sicuramente materiale per un prossimo articolo, ed alla luce di qanto sopra, vorrei esprimere un mio personale giudizio riguardo l’iniziativa. Come prima cosa vorrei far notare come il governo tenti di risolvere la questione delle pensioni troppo basse (altrimenti che senso avrebbe chiedere un vitalizio?) costrigendo i pensionati stessi a “regalare ” l’abitazione alle banche.
Perchè dico regalare? beh è ovvio:
1) la valutazione del valore di mercato dell’immobile viene fatta da un perito indipendente incaricato dalla banca stessa (è un controsenso), la valutazione sarà sicuramente “prudente”
2) il tasso d’interesse dovrà essere stabilito dal regolamento, ma se ci basiamo su quelli in vigore attualmente alla MPS pari all’IRS 30anni +4.80%di spread (ad oggi il tasso sarebbe del 6.94%) è tutt’altro che conveniente.
3) la banca capitalizza gli interessi annualmente questo vuol dire che si pagheranno interessi sugli interessi.

Facciamo un’esempio:
su un’immobile del valore di mercato di 100.000 euro la banca, prendiamo sempre come riferimento MPS, potrebbe erogare da 16000 se avete 70 anni a 50000 euro se invece di anni ne avete 95, mettiamo che vi eroghi 16.000 euro, tenendo conto del tasso applicato 6,94% alla fine del primo anno il capitale da restituire sarebbe di 17.110 euro, alla fine del 2° anno 18.297 euro, al terzo 19.597 al 10° anno quindi a 80 anni il debito da restituire ammonterebbe a 31.298 euro quasi il doppio di quello che vi hanno erogato in partenza.
4) l’importo ottenibile che va dal 16% al 50% del valore dell’immobile (nel caso di MPS) pone la banca in una posizione di tranquillità nel caso dovesse vendere l’immobile per rientrare con il capitale, nell’esempio di prima potrebbe vendere l’mmobile dopo 5 anni dalla scadenza a 52.200 euro (tenedo conto delle decurtazioni del 15% annuo), prendersi i suoi 43774 euro (visto che il capitale continua a maturare interessi) ed avere anche 8426 euro per coprire le eventuali spese. Agli eredi…..nemmeno le briciole!

cattivik01Come vedete il fatto che dicono che la proprietà rimane comunque del richiedente è puramente formale, perchè in realtà il debito che si verrebbe a costituire nei confronti dell’ente erogante sarebbe talmente elevato che difficilmente gli eredi riusciranno a riscattare l’immobile. Il meccanismo è subdolo perchè è studiato in modo che sia il pensionato stesso in difficoltà economiche a chiedere “aiuto” alla banca richiedendo il vitalizio, la banca “magnanima” glielo concede senza chiedere il versamento di nessuna rata, ma il pensionato nello stesso momento in cui chiede il vitalizio non si rende conto che sta inconsapevolmente cedendo la proprietà alla banca stessa.

Un altro paricolare da rilevare è che dopo aver chiesto il vitalizio la casa non potrà ne essere modificata, ne affittata e dovrà essere mantenuta nelle condizioni ottimali. Quindi nel caso che il richiedente ad esempio per motivi di salute, dovesse andare a vivere in una residenza per anziani o presso l’abitazione dei figli, non potrà comunque affittare l’abitazione ed il capitale ricevuto continuerà comunque a produrre interessi passivi.

Che dire?.. Il tutto ci appare come l’ennesimo tranello bancario partorito in seno agli organi istituzionali ed avallato da alcune solite allineate associazioni dei consumatori, ordito nei confronti di famiglie economicamente ridotte ai minimi termini. Nuclei familiari che possiedono una casa di proprietà ma che non hanno nessuna disponibilità economica per una degna sopravvivenza o per mantenere quella del proprio familiare anziano. Famiglie che non potranno mai ambire a nessuna forma di credito se non a questa offerta di una carità inaudita ed ingannevole a cui non poter rinunciare. Ci si approfitta della disperazione di coloro che soffrono una pensione che non soddisfa il minimo di sussistenza per fare cassa sulla loro pelle spremendogli i risparmi di una intera vita investiti su un mattone che “non tradisce mai”.

Questa è la massima espressione di umanità bancaria che potremmo mai pretendere in un sistema costruito sull’esigenza del profitto e non su quella dell’uomo, dove si è costretti a “prendere” piuttosto che “a lasciare”.

Non so se e quanto il nuovo regolamento riuscirà a migliorare la situazione… non nutro molte speranze in merito.

Roberto.

[email protected]

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +3 (from 3 votes)
Vitalizio ipotecario, il governo riesuma un altro cadavere! , 10.0 out of 10 based on 2 ratings
4 commenti Commenta
nico1962
Scritto il 18 luglio 2014 at 10:22

Sinceramente ritengo questo articolo un ulteriore esempio di come una formulazione”affrettata” distorca la realtà , e devo dire che se la realtà anche in altri campi viene distorta come in questo , siamo veramente in una pessima situazione. Il mutuo vitalizio ( ne ho cognizione in quanto ho partecipato alla definizione dei parametri avendo lavorato in una multinazionale del settore) è un prodotto intelligente e più utile di un comune prestito- se ben utilizzato – . Ho seguito anche i lavori in parlamento e purtroppo verifico che molti fanno affermazioni prive di supporto e inconsistenti; peccato, chissà quanti altri prodotti anche in altri campi (medico ? ) vengono ingiustamente vituperati

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: -2 (from 2 votes)

freeybor
Scritto il 18 luglio 2014 at 10:58

Nico1962 l’articolo si basa su dati concreti ricavati dal testo di legge e dai fogli informativi emessi dalle banche, per come sono messe le cose attualmente è esattamente come descritto e circostanziato nell’articolo.
Ho fatto degli esempi chiari con numeri reali vorrei sapere dove questi numeri distorcono la realtà.
Che dire, speriamo che il regolamento che uscirà riesca a migliorare le cose, ma permettimi di dubitarne.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +2 (from 2 votes)

andrea4891
Scritto il 18 luglio 2014 at 22:49

complimenti per l’articolo, chiaro e asettico !!

m’ha fatto sorridere la frase “La proposta in esame ricalca quanto elaborato dall’ABI assieme ad altre associazioni dei consumatori …”

ABI un’associazione di consumatori … dei ns soldi !!

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

freeybor
Scritto il 19 luglio 2014 at 13:49

complimenti per l’articolo, chiaro e asettico !!

m’ha fatto sorridere la frase “La proposta in esame ricalca quanto elaborato dall’ABI assieme ad altre associazioni dei consumatori …”

ABI un’associazione di consumatori … dei ns soldi !!

Grazie Andrea

Io ho il sospetto che molti nostri politici non sappiano nemmeno cosa sia l’ABI.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Articoli dal Network
Come di consueto aggiorniamo la previsione dell’indice Cinese, che sembra essere sempre più vicin
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
Lo SP500 torna in area di forte ipercomprato ma non si vedono gradi correzioni all'orizzonte. Quin
Nulla di particolare, nessuna novità era già successo nel 2011 e all'inizio del 2016 con il ba
Indici europei orientati al rialzo in questa prima seduta della nuova settimana. Dal punto di vista
Mamma mia. A volte sono veramente sorpreso dalle illuminanti conclusioni dei report redatti dall
Ieri in Austria. il risultato è stato uno solo, inequivocabile. Il partito di Kurz ha do
Guest post: Trading Room #260. Il candlestick settimanale non ci regala grandi segnali operativi.