Il mercato immobiliare tra crisi e disinformazione

Scritto il alle 11:52 da [email protected]

yjy

Prezzi delle case stabili?

Di nuovo la situazione è sempre la stessa. L”informazione” ufficiale bisogna prenderla sempre con le molle. La diffidenza non è mai troppa.

Tra disinformazione oculata e svarioni giornalistici sembra come sempre di muoverci in una poltiglia trita e ritrita di inaffidabilità, inadeguadezza e superficialità che dovremmo rassegnarci ad ingoiare. E’ triste vedere come certa stampa non sia all’altezza di elaborare ragionamenti elementari su cui basare una informazione attendibile priva di errori o mistificazioni; come non sia in grado di portare a termine un semplice e banale copia/incolla di dati palesemente chiari ed incontrovertibili. Oggi parliamo del tam tam mediatico diffuso ieri relativamente all’ultimo report trimestrale di Bankitalia sul mercato delle abitazioni; un sondaggio messo a punto su 1.395 agenzie immobiliari alle quali si chiede conto della situazione del mercato immobiliare attuale e futuro.

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La notizia: “i prezzi delle case risultano stabili”. I prezzi delle case non diminuiscono? Bankitalia nel suo report afferma una effettiva stabilità dei prezzi delle abitazioni? Non è così. Bankitalia, anche in questo suo ultimo report dimostra prezzi in ulteriore diminuzione dove il 66% delle agenzia risponde di registrare ancora una costante contrazione dei prezzi di mercato e solo una agenzia su tre (33,3%) riporta un andamento “stabile”. Sotto, la tabella2 del report che riassume i giudizi delle agenzie sui prezzi di vendita nel trimestre luglio-settembre 2014. Come si evince dalla tabella, contrariamente alle notizie diffuse ieri, la maggior parte delle agenzie immobiliari intervistate riporta prezzi “in diminuzione”.tav2 introL’origine del lapsus mediatico: Nel testo introduttivo del report Bankitalia riportato sotto la tabella si parla di “saldo” che definisce una differenza matematica tra le quote di operatori (percentuale di agenzie) che segnalano aumento e quelle che segnalano diminuzione; un saldo definito “stabile” che è all’origine della errata interpretazione della notizia appena diffusa. In particolare l’introduzione esplicativa di Bankitalia attinge i dati proprio dalla tabella dove viene definito e calcolato un saldo del 65,3% (66,0% – 0,7%) relativo all’ultimo trimestre analizzato confrontato col 66,4% del trimestre precedente; una differenza talmente minima da essere definita “stabile”. Con questo dato (a mio avviso poco utile) Bankitalia vuole evidenziare una semplice stabilità di opinione delle agenzie e non certo un dato di stabilità dei prezzi diffuso molti organi di informazione.

Ma qualcuno ci è cascato mancando clamorosamente della capacità di saper leggere correttamente il testo introduttivo di Bankitalia.  La sensazione oltretutto è che chi ha diffuso tale notizia non ha voluto minimamente leggere il testo integrale del rapporto ossessionato nella solita gara a dare la notizia (sbagliata) prima di altri fregandosene dei contenuti; lo scoop meglio del contenuto.

Chi ha voluto fare una informazione copia/incolla del testo introduttivo Bankitalia non ha certamente sbagliato.

ff

Massimo

[email protected]

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4 commenti Commenta
Scritto il 13 novembre 2014 at 20:21

Non si sa piu chi leggere e dove leggere. ma comunque credo che piu che mal’informazione fosse un tentativo di essere ottimisti e far credere alla popolazione che la crisi delle case e di conseguenza dell’edilizia e finita.

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Scritto il 14 novembre 2014 at 09:16

Non si sa piu chi leggere e dove leggere. ma comunque credo che piu che mal’informazione fosse un tentativo di essere ottimisti e far credere alla popolazione che la crisi delle case e di conseguenza dell’edilizia e finita.

Sarà come dici ma mi pare che non funzioni granchè visto che son sette anni che il mercato soffre nonostante si legga che “la ripresa sia alle porte” ed “il peggio è passato”.

Forse una informazione più fedele agli eventi tenuta ben distinta dalle interpretazioni personalistiche e dalle previsioni di parte gioverebbe un pò a tutti e contribuirebbe a ritrovare un giusto equilibrio tra aspettative ed evoluzione reale del settore.

Ed in ogni caso il primo dovere assoluto di ogni giornalista di mestiere è di raccontare i fatti o riportare dichiarazioni per quello che sono.

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vincenzo v.
Scritto il 15 novembre 2014 at 18:16

Fermo restando che in ogni caso il primo dovere del giornalista sia raccontare la verità, credo che la sistematica disinformazione – avvenuta in Italia in tutti questi anni – qualcosa abbia ottenuto: evitare un rapido crollo del mercato, che è proprio quello che volevano le banche per non rimanere col classico cerino in mano sia per i propri immobili che per quelli a garanzia dei mutui.
Purtroppo però quando si attua una politica di rallentamento forzato del trend di mercato, si ottiene come conseguenza inevitabile un allungamento forzato dello stesso trend, che porterà non solo ad un allungamento dei tempi del ciclo (con un ritardo della ripresa del mercato), ma anche a toccare valori veramente bassi dei prezzi immobiliari.

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Scritto il 15 novembre 2014 at 19:56

Fermo restando che in ogni caso il primo dovere del giornalista sia raccontare la verità, credo che la sistematica disinformazione – avvenuta in Italia in tutti questi anni – qualcosa abbia ottenuto: evitare un rapido crollo del mercato, che è proprio quello che volevano le banche per non rimanere col classico cerino in mano sia per i propri immobili che per quelli a garanzia dei mutui.
Purtroppo però quando si attua una politica di rallentamento forzato del trend di mercato, si ottiene come conseguenza inevitabile un allungamento forzato dello stesso trend, che porterà non solo ad un allungamento dei tempi del ciclo (con un ritardo della ripresa del mercato), ma anche a toccare valori veramente bassi dei prezzi immobiliari.

Bravo Vincenzo, ottima riflessione ;)

Ne abbiamo parlato recentemente anche nel forum di Rischio Calcolato, perchè non ci raggiungi anche tu per dire la tua?

Il forum è qua:
http://www.rischiocalcolato.it/forum

La discussione qua:
http://www.rischiocalcolato.it/forum/showthread.php?1273-Perch%E8-in-Italia-la-bolla-immobiliare-si-sgonfia-al-rallentatore

Ti aspettiamo :)

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