Mutui: dal 2015 sarà possibile la sospensione della quota capitale per tre anni.

Scritto il alle 08:30 da [email protected]

casa-che-vola-con-i-pallonciniNovità in arrivo per la sospensione dei mutui dopo l’approvazione in Commissione Bilancio della Camera dell’ emendamento n° 19.27 di Francesco Cariello del M5S che prevede la possibiltà per le famiglie e le piccole e medie imprese di sospendere il pagamento della quota capitale della rata dei mutui e dei finanziamenti dal 2015 al 2017.
l testo prevede un accordo tra Ministero dello Sviluppo economico, l’Abi (l’associazione di categoria delle banche), e le associazioni rappresentative delle imprese e dei consumatori che dovranno attivare un tavolo di confronto e concordare senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge, tutte le misure necessarie per l’attuazione del provvedimento.
Il provvedimento a quanto pare non sarà limitato a qualche categoria o da limiti di reddito come i precedenti, ma sarà accessibile a tutti, non è chiaro però se i mutui dovranno essere obbligatoriamente sospesi per tutti i tre anni o se sarà possibile scegliere il periodo di sospensione.

L’onorevole in un’intervista ha dichiarato:

“Si tratta di una misura veramente innovativa e di stimolo per la ripresa dell’economia in quanto farà aumentare la liquidità in circolazione riducendo il costo del denaro e il rischio di insolvenze. Le banche non correrebbero nessun rischio aggiuntivo sia perché avranno già una garanzia a copertura del mutuo erogato, sia perché il debito residuo sarà ridotto rispetto al livello che aveva nel momento dell’erogazione. In ogni caso i vari cofidi possono intervenire a integrare tali garanzie senza che il mutuatario subisca ritardi o aggravi di costo”.

Non riesco a capire come si possa affermare che la sospensione del pagamento delle quote capitale dei mutui possa essere di stimolo per la ripresa economica!!!

E poi continua:

“Si tratta di una politica che va nella direzione auspicata dalla Bce e cioè di un allargamento di credito alle Pmi e di una riduzione dei costi dei mutui. Anche il gettito – conclude Cariello – ne trarrà grande beneficio perché, la maggiore liquidità permetterà a famiglie e imprese di onorare più facilmente le scadenze fiscali e quindi di ridurre il ricorso alle procedure fallimentari”.

Riduzione del costo dei mutui????

Secondo Carriello allungare il mutuo di 3 anni pagando in questi tre anni solo le quote calcolate sull’intero capitale residuo è una riduzione del costo dei mutui??? Ok questa è la dimostrazione che per i politici la matematica è un’opinione. Se prendiamo ad esempio un mutuo di 125000 euro che corrisponde all’importo medio dei mutui richiesti in questi ultimi anni, per 20 anni ad un tasso medio del 3.5% e supponiamo di essere al 5° anno di rimborso, la sospensione del mutuo per tre anni costerà al mutuatario oltre 10.000 € di interessi in più rispetto al regolare pagamento delle rate.

Con questo non voglio dire che le banche devono fare beneficenza, ma non è nemmeno giusto affermare che ci sarà una riduzione dei costi dei mutui.

“La maggiore liquidità permetterà a famiglie e imprese di onorare più facilmente le scadenze fiscali”???

Quindi tutto questo è stato studiato solo per permettere ai mutuatari di poter pagare le tasse?

Alla faccia dell’aiuto alle famiglie e imprese!

Lasciando perdere le inutili e fuorvianti dichiarazioni dei politici, vorrei portare la vostra attenzione su un piccolo particolare, l’emendamento approvato riportando chiaramente la dicitura di sospensione delle sole quote capitale delle rate dei mutui o dei finanziamenti, prevede senza ombra di dubbio che il pagamento delle quote interessi deve continuare e che le stesse saranno calcolate sull’intero capitale residuo del mutuo, non mi sembra che ci sia nessun appiglio al riguardo.

Qualche tempo fa avevo scritto un’articolo (Sospensione mutui: attenzione al calcolo degli interessi!!!) nel quale facevo notare che l’ABF (arbitro bancario finanziario) in una decisione a seguito di un reclamo riguardante il calcolo degli interessi a fronte di una sospensione di pagamento delle rate del mutuo, aveva obbligato la banca a calcolare gli interessi dovuti dopo la sospensione conteggiandoli solo sulle quote capitale sospese, visto che le rate poi sarebbero state spostate per intero in coda al mutuo. Dopo questa decisione ce ne sono state altre sullo stesso argomento e con il medesimo risultato, la banca veniva obbligata a calcolare gli interessi solamente sugli importi delle quote capitale sospese e non sull’intero capitale residuo. Se riprendiamo l’esempio di prima, su un mutuo di 125.000 euro per 20 anni al tasso del 3.5%  sospeso per tre anni con il calcolo degli interessi imposto dall’ABF l’importo da pagare in più sarebbe di ca. 860 € e non di ca. 10.600 come con il calcolo sull’intero importo residuo.

Adesso mi chiedo, non è che l’emendamento approvato è stato inventato per mettere una pezza alla normativa precedente in modo che le banche possano guadagnare di più evitando così anche eventuali contenziosi con i clienti?

Una cosa è certa, l’emendamento fa in modo che le banche per i prossimi tre anni possano far figurare molti meno mutui in sofferenza rispetto a quelli che ci sarebbero senza la sospensione, potranno ridurre il ricorso alle procedure di pignoramento e vendita all’asta riducendo di conseguenza i costi e tutto questo senza spese anzi guadagnando più interessi del dovuto.

Detto questo secondo voi il vero aiuto è per le famiglie e le imprese in difficoltà o è per le banche?

E’ chiaro che per chi non riesce più a pagare le rate del mutuo questa iniziativa è sicuramente da prendere in seria considerazione, ma solo in caso di estrema necessità.

Aspettiamo l’approvazione definitiva della legge di stabilità ed il regolamento che dovrà definire le metodologie sulla sospensione e poi trarremo le nostre considerazioni in merito.

Su questo argomento seguiteci sul forum di FinanzaOnline in questa discussione.

Stay tuned.

Roberto

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