Mutui e credito alle famiglie: come stiamo messi?

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Non si ferma la corsa delle sofferenze delle banche. Secondo l’ultimo Rapporto mensile sul credito realizzato dal Centro studi di Unimpresa basato su dati della Banca d’Italia, le sofferenze bancarie negli ultimi 12 mesi sono arrivate a 181 miliardi di euro, in aumento di oltre 31 miliardi (+21%). Le rate dei finanziamenti non pagate dalle famiglie valgono quasi 34 miliardi, quelle delle imprese sfiorano quota 130 miliardi. In particolare, le sofferenze delle famiglie sono passate da 31,5 miliardi a 33,8 miliardi in crescita di 2,3 miliardi.

Permane negativo il quadro dei prestiti alle famiglie: per il credito al consumo -1,1 miliardi (-1,93%) da 58,4 miliardi a 57,3 miliardi; per i mutui -2 miliardi (-0,55%) da 361,8 miliardi a 359,8 miliardi; per i prestiti personali -2,6 miliardi (-1,44%) da 181,6 miliardi a 179,07 miliardi. In totale, i finanziamenti alle famiglie sono calati di 5,7 miliardi (-0,95) da 602,03 miliardi a 596,2 miliardi. L’ammontare complessivo degli impieghi delle banche è quindi passato dai 1.419,03 miliardi di novembre 2013 ai 1.413,8 miliardi di novembre 2014 in discesa di 5,1 miliardi (-0,36%).

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Analisi più rosea quella di Abi che ci anticipa la lettura degli impieghi bancari (quantità credito in essere con la clientela) nel mese di dicembre. Nell’ultimo Osservatorio Mensile di gennaio appena pubblicato viene diffuso una ulteriore riduzione dell’1,8% degli impieghi totali che si collocano a circa 1.820 miliardi di euro di cui ben 1.417 miliardi sono rappresentati da prestiti bancarie verso famiglie che quindi segnano a dicembre un aumento del 0,1% rispetto all’anno precedente; “il miglior risultato dall’aprile 2012” come lo definisce Abi.

Lo stesso osservatorio riporta che il flusso delle nuove operazioni di credito al consumo ha segnato un incremento su base annua di +10,2%! No comment sul dato di “nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili” per il quale Abi registra e diffonde, per i primi undici mesi del 2014, un incremento annuo del +31,2%!

C’è sempre qualcuno che il bicchiere lo vede o.. vuole lo si veda sempre pieno.

Massimo

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