Aumenta la domanda di mutui

Scritto il alle 08:30 da [email protected]

gdgdgL’ultimo Barometro di Crif documenta un nuovo e vigoroso aumento della domanda dei mutui da parte delle famiglie italiane pari al +72% rispetto allo stesso mese del 2014. Si tratta del record assoluto in termini di incremento percentuale, che ha riportato i volumi delle richieste ai livelli di 3 anni fa.

Nel grafico sottostante che abbiamo elaborato sono riportate le variazioni percentuali trimestrali relative al numero delle domande di mutui (vere e proprie istruttorie formalmente presentate alle Aziende di credito, quindi non semplici richieste di informazioni o preventivi online) rilevate da EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 77 milioni di posizioni creditizie. Le variazioni rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente sono indicate in “numero effettivo di domande” rispetto al trimestre precedente dove il 2007 assume base 100. 

In sintesi il grafico pretende stimare i volumi effettivi delle domande di mutui a differenza di Crif che nel suo Barometro periodico predilige rappresentare il trend della domanda sotto forma di variazioni percentuali mensili. Nell’ultimo trimestre rappresentato, il Q1 2015, il numero effettivo delle domande di mutuo registrate da Crif che il grafico stima sono state 72 rispetto alle 53 dello stesso trimestre dell’anno scorso (Q1 2014) come anche il 72% rispetto ai volumi del 2007 anno che il grafico prende come base di riferimento.

NTN Q1

Nonostante quella che sembra essere una buona notizia, siamo ancora lontani dal recuperare l’interesse all’indebitamento che le famiglie dimostravano fino al 2010. Il grafico dimostra il crollo delle domande di mutui a partire dal 2011 con gli anni 2012 e 2013 ai minimi storici ed una ripresa registrata già dai primi trimestri del 2014. Nell’ultimo trimestre rappresentato infatti, il primo del 2015, le 72 domande mutuo espresse dalla clientela sono ancora inferiori a quelle degli stessi trimestri 2008 (99), 2009 (100), 2010 (102) e 2011 (99).

Bisogna tenere presente che in questi ultimi mesi, a fomentare positivamente le richieste di mutuo, compaiono le domande di mutui con finalità surroga, sostituzione e ristrutturazione che, come sappiamo, non alimentano affatto il mercato immobiliare. Dietro una buona percentuale delle domande mutuo di oggi si nasconde la necessità di una rottamazione di un mutuo o quella di “accontentarsi” della propria casa con una ristrutturazione piuttosto che una ripresa delle velleità famigliari per un acquisto.

L’indagine di Crif ha infatti evidenziato come l’incidenza di surroghe e sostituzioni è stata, anche all’inizio dell’anno in corso, complessivamente pari a circa il 18% del totale

Massimo

[email protected]

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 2 votes)
Aumenta la domanda di mutui, 10.0 out of 10 based on 1 rating
2 commenti Commenta
ihavenodream
Scritto il 20 maggio 2015 at 12:02

Giacché nel 2007 le surroghe erano pari a zero, poiché la surroga ha senso se i tassi scendono e nel 2007 salivano e basta, possiamo dire che i nuovi mutui sono più o meno al 60% del 2007, col mercato totale che è grosso modo la metà del 2007 il dato è coerente….a non essere coerenti sono quelli che si ostinano a fare rilevamenti sperando che il ciclo ribassista sugli immobili prima o poi finisca…questo non è un ciclo, sapete qual è un buon metodo alla portata di tutti per capire se un trend ribassista è un ciclico ribasso dei prezzi? Se dura più di 5 anni non è un ciclo! È un cambiamento di paradigma, un nuovo corso, un armageddon chiamatelo come vi pare, ma non un ciclo! Il primo problema è che ci sono troppi immobili in Italia, il che restringe la dimensione del mercato, il secondo problema è che non è possibile pianificare il proprio futuro oggi come oggi, soprattutto in Italia…questi due non sono problemi ciclici ma strutturali! Il combinato disposto di queste due cose determina il crollo del valore degli immobili Italiani…alzi la mano chi sa oggi con certezza se gli converrà abitare nella stessa casa tra 8 anni (8 anni è la durata di un contratto di affitto). Forse un pensionato, e quanti pensionati in Italia non possiedono la propria abitazione? E poi anche un pensionato ha incertezza sul futuro, per ragioni diverse…il problema non si porrebbe se il mercato immobiliare fosse liquido, senonche’ 400k compravendite su 35 milioni di immobili sono una cifra ridicola, attenzione anche 800k il livello massimo di compravendite annue storico Italiano è una cifra bassissima…pochi lo dicono ma il mercato immobiliare italiano è stato sempre altamente illiquido negli ultimi 30 anni…non so cosa dirvi, come non so come spiegare alla mia padrona di casa (che vorrebbe vendermi la casa dove abito a 250k) che la comprerei intorno ai 90k perché a quel prezzo la rata di affitto che pago sarebbe quasi identica alla rata di un mutuo all’80% di 10 anni…e forse farei lo stesso una fesseria, perché se i prezzi delle case caleranno nei prossimi anni, anche gli affitti caleranno!

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 5.0/5 (2 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

tanduri
Scritto il 23 maggio 2015 at 10:50

mi piace come la pensi..
non dovresti smettere di scrivere sul blog.
tnks

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0 (from 0 votes)

Articoli dal Network
Apertura sotto la parità con volatilità ridotta per il Ftse Mib nell'ultima seduta della settima
Questo post era già pronto da un paio di giorni e ma come spesso accade di questi tempi davve
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
Ultimo giorno di versione integrale dei grafici da non perdere. Avvicinandomi ai mercati finanzia
Piazza Affari consolida i rialzi e scambia ancora in trading range. L'indice FTSE Mib veleggia fra i
Il confronto avviato lo scorso anno fra i sindacati ed il governo sulle pensioni, ha permesso di giu
Era assolutamente scontato un “nulla di fatto” sui tassi di interesse, al FOMC chiusosi ieri
                Iniziamo da qui.