Euribor negativi, le banche corrono ai ripari!

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euribor negativoLa discesa dell’euribor in campo negativo ha colto di sorpresa anche le banche che mai si sarebbero immaginate una situazione simile, infatti nei contratti dei mutui variabili stipulati fino ad ora ben poche banche avevano inserito qualche clausola che prevedesse questa eventualità.

In mancanza di clausole specifiche o di un floor previsto in contratto cosa accade se l’euribor va in negativo?
Semplice, il contratto prevede la somma dello spread con l’indice di riferimento (euribor) quindi se quest’ultimo è negativo verrà sottratto dallo spread e se la discesa dell’euribor dovesse continuare chi ha stipulato negli anni 2007/2008, quando non era difficile trovare spread al di sotto dell’ 1%, potrebbe ritrovarsi a dover rimborsare solo la quota capitale o addirittura vedersi rimborsare una parte della rata come succede in Danimarca dove il tasso di riferimento è sceso fino al – 0,75%.

l'era glacialeVista la situazione e la previsione che l’era glaciale dell’euribor sia ancora piuttosto lunga, le banche stanno correndo ai ripari e in molti nuovi contratti stanno inserendo una clausola che impedisca al tasso di scendere al di sotto dello 0.

Nei fogli informativi di Unicredit ad esempio si legge: “Il tasso di interesse applicato non potrà essere comunque inferiore allo spread contrattualmente previsto“, in questo caso la banca si assicura comunque il guadagno almeno pari allo spread applicato al mutuo, Deutsche Bank invece ha ritenuto opportuno inserire questa frase: «A prescindere dalla quotazione del tasso Bce, come sopra rilevato il mese precedente l’atto di stipula del mutuo, ovvero come ricalcolato secondo il meccanismo di cui al precedente paragrafo, ai fini del calcolo del tasso di interesse del Mutuo, detto valore non potrà comunque essere inferiore ad una soglia dello 0,01%».
Le banche del credito cooperativo ed alcune popolari più previdenti, avevano già per contratto il tasso soglia “floor“, un tasso minimo al di sotto del quale non è possibile scendere.

banca paracaduteCon molta probabilità nelle prossime settimane anche le altre banche si adegueranno ed inseriranno nei loro contratti di mutuo delle clausole “salva tasso” in modo da non trovarsi mai a prestare soldi a tassi negativi.

Che dire, c’era da aspettarselo anche perchè in un periodo in cui l’economia stà viaggiando al contrario dove è possibile ricevere interessi per chiedere soldi in prestito era abbastanza ovvio che le banche dovessero inventarsi qualcosa per tutelarsi da qui in avanti.

La domanda da porsi è: è corretto che la banca impedisca ad un tasso variabile di seguire l’andamento dei tassi di mercato stabiliti dalle banche stesse?.

A voi la risposta.

Roberto

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