Mercato immobiliare: le banche aiutano ma pochi comprano

Scritto il alle 08:20 da [email protected]

sjdwIl crollo del mercato immobiliare appare timidamente sospeso ad un filo; perlomeno così sembra. Le banche, sia pur con discrezione e senza troppi entusiasmi, danno l’impressione di aver timorosamente ripreso a finanziare la clientela per l’acquisto di una casa. La stretta bancaria sul credito, drammaticamente inasprita sin dal primo trimestre del 2012, sembra stia pian piano ridimensionadosi grazie ad un lieve aumento di erogazioni che seppur in ripresa rimangono lontani anni luce dai volumi del periodo pre-crisi.

Secondo l’ultimo Sondaggio Congiunturale sul Mercato delle Abitazioni di Banca D’Italia pubblicato la scorsa settimana, le compravendite finalizzate grazie ad un mutuo bancario aumentano; a quanto pare le banche sono meglio e più predisposte di un tempo a finanziare gli acquisti immobiliari delle famiglie.

Nello specifico il risultato del sondaggio effettuato su quasi 1.400 agenzie immobiliari sparse sul territorio nazionale rivela come, nell’ultimo trimestre analizzato, sia lievemente aumentata la quota di compravendite finalizzate grazie all’ausilio di un mutuo ipotecario. Nel mercato immobiliare odierno, il 65% degli acquisti di una casa sono sponsorizzati dal mutuo di una banca contro il 61% dell’ultimo trimestre dello scorso anno e il 63% dello stesso trimestre del 2014.

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Il grafico è costruito sulla raccolta storica dei vari sondaggi pubblicati da bankitalia dal 2009 ad oggi e rappresenta il trend del numero di contratti di compravendita assistiti da mutuo così come dichiarato dalle agenzie immobiliari interrogate dal sondaggio.

Non è difficile notare come l’apporto bancario per l’acquisto immobiliare abbia incominciato a perdere colpi sin da metà 2011 fino a quando cioè la partecipazione e l’aiuto delle banche a supporto di un acquisto difficilmente si attestava al di sotto del 70%.

Anche sul fronte della rinuncia all’acquisto per mancata erogazione di un mutuo la situazione è leggermente migliorata rispetto agli ultimi trimestri rilevati. Attualmente circa il 30% delle mancate compravendite naufragano per l’impossibilità di ottenere un mutuo da parte dei potenziali acquirenti.

Eppure, nonostante il contesto creditizio appaia leggermente migliorato, le compravendite non decollano. La quota di agenti che hanno venduto almeno un’abitazione nel primo trimestre è rimasta intorno al livello dei tre mesi precedenti (69%), comunque leggermente superiore a quella dello stesso periodo del 2014 (64%). Altro dato che getta ancora ombre sulla apparente minima ripresa del mercato immobiliare è quello relativo al tempo medio che intercorre tra l’affidamento del mandato e la vendita dell’immobile che è lievemente cresciuto dai 9,5 mesi di fine 2014 a 9,8 mesi registrati in questo primo trimestre del 2015 con punte di 11 mesi nelle regioni del Nord Est d’Italia.

Luci e ombre.

Massimo

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1 commento Commenta
ihavenodream
Scritto il 3 giugno 2015 at 21:21

Nutro un sentimento a metà tra pena e disgusto per la categoria degli agenti immobiliari, almeno in Italia…gente supina e assolutamente non professionale…considerano il venditore come loro padrone e gli acquirenti i fessi da abbindolare…braccia davvero sottratte all’agricoltura come si diceva una volta…ma in realtà anche per fare i contadini ci vuole cervello…come si fa a non capire che l’acquirente di oggi sarà il tuo cliente domani? Che se non spieghi al venditore che deve vendere cose belle, attraenti e a prezzi interessanti, come fanno all’estero peraltro, sarà difficile concludere, ma soprattutto come fa un esperto del settore a non aver ancora capito dopo 7 anni che deve cambiare mestiere? In Italia ormai chiudono i notai figuriamoci i venditori di fumo…

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