MutuiSupermarket e il ridimensionato ottimismo sui mutui

Scritto il alle 10:47 da [email protected]

deForte convergenza della redazione di AiutoMutuo con analisi effettuata da Stefano Rossini AD di MutuiSupermarket sui dati di Banca d’Italia relativi alle nuove erogazioni di mutui per privati e famiglie.

Dopo innumerevoli articoli nei quali esprimevamo forti perplessità sui dati relativi ai flussi di erogazione di mutui alle famiglie diramati da ABI, riscontiamo finalmente condivisibili voci fuori dal coro della “solita” informazione. L’argomento degli esaltanti dati ABI come anche l’enorme mole di surroghe che falsa la reale entità del dato delle erogazioni “nuovi mutui” è stato da noi trattato innumerevoli volte in questo blog e finalmente sembra che il mondo informativo più attento si stia sensibilizzando a maneggiarlo con più cura.

Di seguito la semplice ma efficace analisi di Rossini di MutuiSupermarket:

“I dati relativi alle nuove erogazioni di mutui per privati e famiglie sul primo trimestre 2015, diramati da Banca d’Italia il 30 giugno 2015, in un certo modo ridimensionano l’ottimismo che si era venuto a creare circa la ripartenza del mercato dei finanziamenti per la casa ad inizio anno. I dati ABI (basati su un campione composto da 78 banche, rappresentanti circa l’80% della totalità del mercato bancario italiano), segnalavano con riferimento ai primi 3 mesi del 2015  un incremento più consistente delle nuove erogazioni di mutui, pari al +50%, con i nuovi flussi in crescita da 5,23 miliardi del primo trimestre 2014 a 7,90 miliardi di euro del primo trimestre 2015. Il dato Banca Italia sembra quindi essere più in linea con l’andamento del mercato immobiliare registrato sul primo trimestre 2015 durante il quale il numero delle compravendite residenziali ha registrato un nuovo calo pari al -3,0% rispetto al primo trimestre 2014. Alla luce di questo dato sull’andamento delle compravendite sui primi 3 mesi 2015, appare chiaro come la crescita del mercato dei mutui sia correlata non tanto alla ripresa delle transazioni immobiliari ma piuttosto ai nuovi flussi di mutui erogati con finalità SURROGAContinuiamo comunque ad essere molto lontani dal livello delle erogazioni degli anni pre-crisi: le nuove erogazioni di mutui per privati e famiglie sull’intero 2010 erano pari a 56 miliardi di euro e a fine 2014 erano pari a poco più di 24 miliardi di euro, registrando un collasso del -56%. La strada avanti è lunga e per ritornare a un mercato pre-crisi sarà necessaria una forte ripresa del mercato immobiliare, quindi di fiducia economica da parte di tutti i potenziali mutuatari privati e famiglie.”

MassimoD.

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2 commenti Commenta
roberto.r
Scritto il 7 luglio 2015 at 16:36

Ciao. Che effetto pensi che produrrà un eventuale (quasi sicuro) fallimento/(Euroexit, etc.) della Grecia sul mercato immobiliare, ma sopratutto sul andamento dei prezzi? E possibile un crollo dei prezzi oppure un accelerazione della diminuzione dei prezzi degli immobili?
Grazie e Saluti.
Roberto

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Scritto il 9 luglio 2015 at 13:22

Ciao. Che effetto pensi che produrrà un eventuale (quasi sicuro) fallimento/(Euroexit, etc.) della Grecia sul mercato immobiliare, ma sopratutto sul andamento dei prezzi? E possibile un crollo dei prezzi oppure un accelerazione della diminuzione dei prezzi degli immobili?
Grazie e Saluti.
Roberto

Ciao Roberto;
difficile dare una risposta alla domanda più che legittima. Sul tema si sono espressi parecchi esperti di economia spesso con pareri contrastanti.

Proverò ad esprimere la mia opinione per amor di discussione ma sia chiaro che la situazione in forte divenire risulta poco predittibile quindi potrei essere facilmente smentito.

La Grexit da sola non influenzerà direttamente i mercati immobiliari europei ivi compreso quello italiano. Può eventualmente avere delle ripercussioni qualora rivestisse la funzione di detonatore per un processo più ampio per effetto contagio. Io non credo succederà e se accadesse faremmo in tempo a riparlarne.

Alla luce delle notizie note ad oggi non credo che ci siano le premesse per assistere ad un crollo dei prezzi immobiliari in Italia. E’ stato già spiegato più volte, sia in questo blog che altrove, che il mercato immobiliare italiano presenta delle peculiarità che lo rendono molto vischioso nei processi di decrescita, peculiarità che da un lato hanno rallentando di molto le compravendite ma dall’altro hanno anche rallentato il processo di ridimensionamento dei prezzi. Tocca quindi assistere al lungo e lento digradare, diverso da zona a zona ma convergente nel medio-lungo periodo.

A livello locale può addirittura accadere che i prezzi abbiamo già raggiunto il loro bottom e probabilmente li resteranno per i prossimi anni. Il quadro complessivo post bolla immobiliare di offerta superiore alla domanda e debolezza dei redditi delle giovani fasce lascia presagire che il settore resterà fiacco almeno per qualche altro anno. A meno di clamorose novità positive in campo economico, novità che tutti auspichiamo ma nessuno intravede se non in misura dello “zerovirgola”.

Sylvestro

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