Il successo del Fondo di Garanzia sarà vero? Mah…..

Scritto il alle 11:02 da [email protected]

imagesUltimamente si fa un gran parlare del successo ottenuto dal Fondo di garanzia per l’acquisto e ristrutturazione prima casa, ma è effettivamente così o come al solito stanno cercando di farci credere qualcosa che in realtà non è così eclatante come potrebbe sembrare.

Ne abbiamo già parlato sul blog ma rivediamo cos’è ed a cosa serve questo fondo.
Sul sito del Dipartimento del Tesoro leggo:
“Il Fondo è volto alla concessione di garanzie nella misura massima del 50 per cento della quota capitale di mutui ipotecari, di ammontare non superiore a 250mila euro, per l’acquisto (ovvero l’acquisto con interventi di ristrutturazione e accrescimento di efficienza energetica) di immobili, non di lusso, da adibire ad abitazione principale del mutuatario.
Il Fondo, con una dotazione finanziaria di circa 650 milioni di euro, che potranno attivare circa 20 miliardi di euro di nuovi finanziamenti, rappresenta un importante strumento di accesso al credito per la casa a favore dei cittadini, oltre che un immediato impulso alla crescita attraverso il rilancio del settore immobiliare, anche sotto il profilo dell’efficienza energetica.”

In poche parole il fondo non concede condizioni particolari a chi ne fa richiesta, ma dovrebbe aiutare chi non può fornire altre garanzie ad ottenere comunque il mutuo richiesto.

Ma veniamo alle cifre, nei vari articoli che si possono trovare al riguardo si dice che “l’ammontare delle nuove erogazioni di mutui garantiti ha raggiunto quota 83 milioni di euro, mentre ulteriori 88 milioni sono in fase di erogazione”, quindi si parla di erogazione di mutui garantiti, non dell’utilizzo del fondo perciò se è vero che 650 milioni di euro dovrebbero “coprire” 20 miliardi di finanziamenti deduciamo che la copertura del fondo è circa un trentesimo del capitale richiesto, ne consegue che per coprire 171 (83 + 88) milioni di euro sono sufficenti 5,7 milioni di euro che sono il reale impiego del fondo fino ad oggi, considerando anche i mutui ancora in fase di erogazione, meno del 1% del totale messo a disposizione,  non mi sembra poi una notizia così eclatante.

dcvSe poi prendiamo in esame il totale dei mutui erogati nei primi sette mesi dell’anno pari a 26,6 miliardi di euro, sempre secondo i dati ABI, ecco che gli 83 milioni erogati grazie al fondo di garanzia sono ben poca cosa, lo 0,31% del totale non credo si possa definire un successo….. ok ok dipende dai punti di vista….ma per me non lo è.

Quindi abbiamo circa 1 mutuo “assistito” dal fondo di garanzia ogni 322 mutui “normali”, chi saranno i pochi “fortunati” beneficiari del fondo?

Fortunati lo metto tra virgolette perchè sono mutuatari come tutti gli altri, stipulano mutui con i tassi normalmente in vigore, nonostante il fondo possa coprire  il 50% del capitale, la banca può comunque richiedere la stipula di costose polizze come ulteriore garanzia e le rate le devono pagare tutte, come tutti gli altri, perchè il fondo di garanzia in caso di inadempienza copre la banca non il mutuatario, infatti in caso di inadempienza lo stato paga la banca e poi si rivale sul mutuatario moroso per ottenere quanto dovuto procedendo, come farebbe la banca, con il pignoramento della casa e la conseguente vendita all’asta. Addirittura la banca, in caso di morosità del mutuatario, potrebbe essere spinta ad agire in maniera più rigorosa vista la possibilità di recuperare subito una parte dell’ importo attraverso il fondo di garanzia.

Perchè il fondo non ha il successo sperato? Secondo me perchè le banche oggi si trovano ad avere accumulato un preoccupante numero di mutui in sofferenza e per assurdo il fondo, coprendo al massimo solo metà del capitale richiesto, ed essendo rivolto principalmente alle categorie a rischio potrebbe contribuire ad aumentare questo numero.

Purtroppo la stampa del settore è ormai concentrata a cercare di far apparire positive anche le notizie che di positivo hanno ben poco, cercano di infondere speranza propinandoci numeri che non hanno nessun significato se non vengono paragonati ad altri numeri.
Visto che non possiamo fidarci degli organi ufficiali, un minimo di obiettività da parte di chi scrive gli articoli dovrebbe essere d’obbligo.

Rimanete sintonizzati.

Roberto

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1 commento Commenta
Scritto il 25 settembre 2015 at 22:08

Concordo con il tuo punto di vista, le banche attualmente hanno troppi mutui scoperti, perciò non vogliono procurarsi altre patate bollenti.

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