Mercato Immobiliare: burrasca alle spalle.

Scritto il alle 16:59 da sylvestro

0Finalmente si riaffaccia un dato concretamente positivo nel mercato immobiliare italiano. Secondo quanto riportato nella odierna pubblicazione delle Note Trimestrali fatta da Agenzia delle Entrate le compravendite del secondo trimestre 2015 hanno superato quelle dell’equivalente trimestre 2014 di oltre il 6% complessivo, oltre l’8% se riferito a solo il settore residenziale.

Il dato è particolarmente confortante per il settore perchè dopo parecchi trimestri di balbettii, false ripartenze, riprese parziali, distinguo per categoria o genere o zona e tante, tante speranzose dichiarazioni, offre una distribuzione di incrementi quasi omogenea sul territorio nazionale che potrebbe e dovrebbe scongiurare l’eventualità di nuovi importanti cali.

Più in dettaglio i nuovi valori sono riassunti nella seguente tabellina dell’AdE

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Come si può facilmente notare, nel terzo trimestre 2015 ci sono state 116.514 compravendite nel settore residenziale che sono pari ad un incremento del +8,2% rispetto al secondo trimestre del 2014.

Analizzando i dati per macro-zona nella successiva tabellina Ade si ha conferma della distribuzione più o meno omogenea degli incrementi.

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Incrementi che sembrano anche equamente distribuiti tra città e provincia.

Qualche differenza nella crescita si nota tra le diverse città (/province) ma credo sia del tutto fisiologico che laddove c’erano stati più incrementi nelle vendite nei precedenti trimestri adesso ce ne siano di meno e viceversa, vedi successiva tabellina.

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Il quadro complessivo mostrato sopra rivela indubbiamente che stiamo attraversando una fase di lateralizzazione delle compravendite con valori altalenanti sotto di una sorta di livello di resistenza fissato dai dati dei trimestri del 2012, come avevamo già ampiamente previsto ad esempio in questo precedente articolo L’era della mediocrità.

Aggiorniamo sotto il grafico del trend delle compravendite residenziali suddiviso per trimestri di competenza.

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La linea arancione contraddistingue l’andamento dei secondi trimestri; ll dato delle 116.514 vendite del 2015 si colloca al di sopra delle 107.647 del 2014 ma ancora sotto le 119.707 del 2012.

L’immagine che segue forse chiarisce meglio il decorso laterale in atto.

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All’interno dell’area circoscritta dal rettangolo rosso sono racchiusi, quasi “prigionieri”, i valori delle compravendite dal 2012 ad oggi e tutto lascia presagire che il futuro sviluppo di questo canale collocato sul minimo di periodo sia destinato a prolungarsi anche nei prossimi trimestri.

Il peggio sembra passato ma adesso ci troviamo di fronte ad una sorta di … bonaccia, una calma piatta che rassicura sul piano della tenuta del mercato ma è ovviamente insoddisfacente per i vari attori presenti sul mercato bisognosi di segnali ben più improntati verso la positività. Il guaio è che di fronte a questa piccola tregua nella crisi già in tanti osano sbilanciarsi (ancora una volta!) verso delle previsioni ottimistiche non solo e non tanto nei confronti delle future compravendite ma soprattutto nei confronti dei prezzi. Dovremmo invece mantenere i piedi ben saldi per terra, assumere un atteggiamento prudenziale verso il futuro economico del nostro paese e non dimenticare che questo magro bottino di oggi è anche frutto di un faticoso e lento processo di decrescita dei prezzi che si rivelerà tanto fragile quanto più alta sarà la tentazione di bloccare, o peggio, tentare di invertire lo sgonfiamento dei valori delle case.

E’ sempre preferibile poter contare su un mercato dinamico e frizzante nelle vendite, sia pur con prezzi contenuti ma a beneficio di tutti, piuttosto che arroccarsi verso posizioni intransigenti di richieste esose ed ormai decisamente fuori dalla portata degli aspiranti aquirenti.

Sylvestro.

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7 commenti Commenta
vincenzo v.
Scritto il 24 settembre 2015 at 17:26

Condivido pienamente le conclusioni dell’articolo.. Infatti, sapendo che c’è un numero minimo di compravendite, sotto al quale non è possibile andare, in quanto costituito da transazioni cosiddette “tecniche”, non credo che limitati movimenti positivi trimestrali, soprattutto se preceduti da movimenti di segno opposto, possano costituire una ripartenza del mercato. C’è una tale massa di invenduto – che oltretutto si sta incrementando – che ci vuole ben altro per riuscire ad essere riassorbito. Dunque il calo dei prezzi è destinato, a mio modesto parere, a continuare ancora a lungo.

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Scritto il 24 settembre 2015 at 17:27

Grazie Vincenzo :)

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certenotti
Scritto il 24 settembre 2015 at 17:50

Condivido pienamente le conclusioni dell’articolo.. Infatti, sapendo che c’è un numero minimo di compravendite, sotto al quale non è possibile andare, in quanto costituito da transazioni cosiddette “tecniche”, non credo che limitati movimenti positivi trimestrali, soprattutto se preceduti da movimenti di segno opposto, possano costituire una ripartenza del mercato. C’è una tale massa di invenduto – che oltretutto si sta incrementando – che ci vuole ben altro per riuscire ad essere riassorbito. Dunque il calo dei prezzi è destinato, a mio modesto parere, a continuare ancora a lungo.

sì, l’articolo di Sylvestro è ineccepibile e sono d’accordo anche con te,
auguro a chi è in fase d’acquisto di non confondersi: sono dati trimestrali
relativi al ntn non alla ripresa dei prezzi.
in campana, perché in molti ci marciano

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tanduri
Scritto il 26 settembre 2015 at 16:53

Finalmente Sylvestro..
una relativa buona notizia che speravamo prima o poi di dare e commentare, giusto?
Massimo

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Scritto il 26 settembre 2015 at 18:10

Finalmente Sylvestro..
una relativa buona notizia che speravamo prima o poi di dare e commentare, giusto?
Massimo

Esattamente Max, hai colto lo spirito e speriamo di poterne pubblicare altre positive (ma vere e verificabili) per il bene comune. Temo però che ci vorrà molta pazienza …

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vincenzo v.
Scritto il 27 settembre 2015 at 15:17

sì, l’articolo di Sylvestro è ineccepibile e sono d’accordo anche con te,
auguro a chi è in fase d’acquisto di non confondersi: sono dati trimestrali
relativi al ntn non alla ripresa dei prezzi.
in campana, perché in molti ci marciano

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vincenzo v.
Scritto il 27 settembre 2015 at 18:57

Meglio dire che ci stanno già marciando. Vedasi i numerosi articoli che straparlano di una sicura ripartenza del mercato. E così i tempi di un valido incontro tra domanda ed offerta tale da poter riassorbire l’enorme massa di invenduto, si allungheranno ancora. Tutto questo non è una buona notizia!

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