Rallenta la crescita delle richieste di mutuo

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qdImpercettibili segni di cedimento nella domanda di mutui..   cogliamoli

L’ultimo Barometro Crif pubblicato il 4 aprile ha evidenziato come nel mese di marzo il numero delle domande di mutui ipotecari presentate dalle famiglie italiane ha fatto registrare una crescita pari a +17,3% rispetto a marzo 2015. Il dato rilevato nel mese appena concluso porta la domanda aggregata di mutui nel I trimestre 2016 a segnare un incremento del +31,0% rispetto al pari periodo dello scorso anno, sostenuta dai convenientissimi prodotti mutuo attualmente offerti dalle banche e dalle surroghe che da tempo condizionano positivamente la domanda di credito.

Il dato di per se appare come sempre positivo ma evidenzia l’inizio della flessione che ci attendevamo a seguito del sempre minore apporto delle richieste di surroga che fino ad adesso hanno alimentato ad una eccezionale richiesta di credito che va avanti ormai dalla seconda metà del 2014. Nei prossimi trimestri probabilmente assisteremo ad una graduale contrazione delle richieste dal momento che il fattore surroga verrà lentamente a mancare visto che ormai la maggioranza della clientela ha già potuto portare a termine la sostituzione del proprio mutuo. Un crollo della domanda di credito puntellato oggi solo dall’estrema convenienza ed appetibilità dei mutui di oggi offerti a tassi mai così convenienti con offerte a tasso fisso del circa 2,4-2,6% e variabili al 1,3-1,6%.

Al contempo non accenna a fermarsi la continua contrazione dell’importo medio richiesto, che nel mese di marzo si è attestato a 122.879 Euro contro i 123.333 Euro di marzo 2015, ben lontano dal picco di 139.476 Euro (-11,8%) rilevato a marzo 2010. Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, la classe prevalente in cui si sono maggiormente concentrate le richieste nel I trimestre dell’anno in corso è quella compresa tra 100 e 150.000 euro, con una quota pari al 29,6% del totale, in lieve diminuzione rispetto al pari periodo del 2015, seguita da quella al di sotto dei 75.000 Euro (con il 27,6%).

Relativamente alla distribuzione della domanda di mutui per fascia di durata, invece, la classe compresa tra i 15 e i 20 anni è risultata essere quella maggiormente richiesta nel periodo di osservazione, con una quota pari al 23,3% del totale. Anche qui una attenta analisi lascia intravedere l’effetto della notevole presenza dei mutui surroga che, nella maggioranza dei casi, vengono stipulati con durate medio basse.

Massimo

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