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Crisi di governo: saltano gli incentivi per l’acquisto case ad alta efficienza energetica

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Legge di Bilancio approvata in fretta e furia. Niente di fatto per gli attesi bonus edilizi

Oggi il governo ha messo la fiducia per chiudere in poche ore il lavoro sulla legge di Bilancio. Tra i capitoli lasciati in sospeso dalla Camera c’era l’estensione dei bonus edilizi.

Prima della crisi di governo a seguito del referendum di domenica, i deputati avevano fatto intendere di essere pronto a riesaminare la questione al Senato, ma ora si è di fronte al nulla di fatto. In sospeso è rimasta anche l’intenzione di riconoscere uno sconto fiscale per lavori di adeguamento dell’immobile al fotovoltaico o per la bonifica dall’amianto.

Chissà se e quando verrà anche esaminata la ripartizione del fondo da circa tre miliardi per gli enti locali: un nodo che l’Ance chiede venga affidato ad un decreto legge ad hoc. Tra le priorità, indica il presidente Antonio Decaro, lo stop “ai tagli a carico delle Città metropolitane e delle Province e l’innalzamento del 75% del turn over del personale”.

La proroga degli incentivi per acquisto case ad alta efficienza energetica era stata auspicata in più occasioni dall’associazione dei costruttori preoccupata per il rischio di mancata proroga della detrazione Irpef del 50% dell’Iva su acquisto case classe A e B.

Secondo l’Ance, la mancata approvazione della misura, in scadenza a dicembre 2016, rappresenterebbe un’occasione persa per la ripresa del settore e per l’utilizzo della leva fiscale come strumento di politica industriale, spingendo la domanda verso abitazioni più efficienti sotto il profilo energetico. Tale norma, inoltre, non rappresenterebbe un aggravio di costi per il bilancio pubblico, infatti, secondo le stime dell’Ance, produrrebbe un effetto positivo per le casse dello Stato pari a oltre 700 milioni di euro e stimolerebbe 25mila nuove compravendite.

Sarebbe inoltre auspicabile recuperare la norma che prevede un azzeramento temporaneo delle imposte di registro dovute dai costruttori che accettano in permuta l’abitazione usata di chi acquista case ad alta efficienza energetica, cosiddetta norma per la rottamazione dei vecchi fabbricati. Anche in questo caso ci sarebbero benefici per l’erario e si darebbe un supporto alle famiglie, favorendo la sostituzione edilizia.

Sotto, l’appello dell’Ance del 24 Novembre scorso risultato vano:

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