I segnali di ripresa del mercato del credito

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Bologna e Milano, 13 dicembre 2016
– Secondo la quarantunesima edizione dell’Osservatorio sul Credito al Dettaglio realizzato da Assofin, CRIF e Prometeia, nei primi nove mesi del 2016 si sono rafforzati i segnali di ripresa del mercato del credito alle famiglie già evidenziati durante i precedenti trimestri. La domanda di prestiti è stata infatti sostenuta da condizioni congiunturali migliori e da tassi ancora ai minimi storici, mentre l’offerta ha beneficiato della politica monetaria fortemente espansiva.

Nei primi 9 mesi del 2016 le erogazioni di mutui immobiliari alle famiglie hanno proseguito la crescita già riscontrata negli ultimi due anni. La componente dei mutui per acquisto di abitazioni, che costituisce la parte più consistente delle nuove erogazioni, mostra un trend in decisa accelerazione (+34.9%), che rispecchia il miglioramento nell’andamento delle compravendite immobiliari residenziali.

La componente “altri mutui”, invece, dopo le performance molto positive dell’ultimo biennio, ridimensiona notevolmente il trend di crescita (+17%). Tale andamento è dovuto principalmente al marcato rallentamento delle surroghe, per le quali si delinea una progressiva riduzione del bacino di mutui per le quali tale operazione risulta conveniente.

mutui a tasso fisso raggiungono quasi i due terzi delle erogazioni grazie ai tassi di riferimento ai minimi storici, che hanno spinto le famiglie meno propense al rischio a preferire la certezza di una rata costante per tutta la durata del contratto, sia alle nuove offerte a tasso fisso proposte da molte banche al fine di fidelizzare la clientela.

Durante il secondo e terzo trimestre del 2016 gli indicatori di rischio hanno mostrato una ulteriore riduzione della rischiosità dei prestiti al consumo rispetto alle precedenti osservazioni. In particolare, il tasso di default (ovvero l’indice di rischio di credito di tipo dinamico che misura le nuove sofferenze e i ritardi di 6 o più rate nell’ultimo anno di rilevazione) del credito al dettaglio nel suo complesso (quindi mutui immobiliari più credito al consumo) a fine settembre si è attestato all’1.8%, tornando sui livelli pre-crisi.

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