SISMA IN EMILIA E “SOSPENSIONE RATE MUTUI”

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donazioniE’ trascorso ormai del tempo da quando i principali organi di informazione ed il tam tam mediatico ci hanno riferito della lieta novella che ABI e Governo si stanno adoperando per una moratoria nei confronti dei mutuati dei territori colpiti dal terremoto in Emilia.  Si parlava di “sospensione delle rate dei mutui” e ce lo ricordiamo tutti, ma nessuno ci ha mai spiegato di come questo meccanismo generalmente funziona e di come viene recepito differentemente banca per banca.  L’interessato potrebbe essere portato a pensare che chiedere ed ottenere una sospensione del proprio mutuo significhi in pratica potersi permettere di poter pagare  zero euro di rata ad ogni scadenza, ma non è sempre cosi e quando andate in banca non datelo affatto per scontato!

Infatti, diversamente da come ci è stata data la superficiale ma ridondante notizia, molte banche intendono come “sospensione della rata” la sospensione momentanea del piano di restituzione del capitale, mentre la quota interessi che il capitale stesso matura dovrà essere comunque in qualche modo corrisposta! In effetti non si può legittimamente annunciare come “sospensione rata” quello che in realtà, nel lato pratico è la sospensione di una parte della rata stessa e quando solo una minima parte delle banche concedono una sospensione “totale”.

In pratica con l’applicazione di un sistema di sospensione “parziale” della rata, un mutuato che ad esempio chiede ed ottiene la sospensione al 5° anno di ammortamento del prorpio mutuo di capitale iniziale 100.000 euro, durata 20 anni, tasso fisso del 5%, si vedrà comunque obbligato a corrispondere i 350 euro di quota interessi invece che la rata intera di 660 euro fino a quel momento corrisposta. Il risultato pratico che ne deriva risulta quindi quello di una “riduzione” della rata e non di una “sospensione”!

Sono veramente poche le banche infatti che concedono il sistema di sospensione totale della rata effettivamente equivalente a “rata zero euro”. In quel caso il totale delle quote interessi mensili non corrisposte verrebbero prima sommate tra di loro per determinarne l’importo totale e successivamente “spalmate” sulle rate di mutuo restanti oppure corrisposte successivamente con un piano di pagamento ad hoc concordato con la banca. Sarà sicuramente quest’ultimo il metodo più ambito per un mutuato in estrema difficoltà.

Rimandiamo all’articolo di domani la trattazione particolareggiata del “come funziona” tecnicamente la sospensione rate mutuo facendo riferimento ad un’altra iniziativa varata nel 2009 dal Piano famiglie di ABI tutt’ora in vigore analizzando oltretutto il metodo di sospensione che ogni banca propone e mette a disposizione del proprio mutuato.

E’ importante infine precisare che a differenza della precedente iniziativa di ABI varata nel 2009 relativa al Piano Famiglie, dove per poter usufruire della sospensione bisogna necessariamente dimostrare di soddisfare certi requisiti di reddito ed importo mutuo massimi ben codificati, questa moratoria è aperta a chiunque presenti alla propria banca e almeno per la fase iniziale della richiesta, una semplice autocertificazione del danno subito all’immobile sul quale è acceso il finanziamento.

LE NOTE UFFICIALI DI ABI E CONSIGLIO DEI MINISTRI

l’ABI ha invitato tutte le banche ad “..adottare almeno fino alla fine del 2012 una misura di sospensione del pagamento delle rate dei mutui garantiti da immobili residenziali, commerciali ed industriali che siano nei territori colpiti dall’evento sismico e abbiano avuto danneggiamenti, anche parziali” . Nel comunicato stampa si legge che “Le banche hanno già messo a disposizione un plafond di 800 milioni per finanziamenti a condizioni di favore, alla quale si aggiunge un moratoria delle rate dei mutui.”.

Contemporaneamente il Consiglio dei Ministri deliberava “..l’applicazione di un Decreto legge che prevede la proroga del pagamento delle rate del mutuo..” ma di come venga effettivamente convertito in legge e dei contenuti definitivi del Decreto lo sapremo solo quando esso verrà discusso in Parlamento entro la fine del mese di luglio.

LE BANCHE IN CONCRETO

Credem ha stanziato un plafond di 50 milioni di euro tra finanziamenti e sospensione delle rate di mutui e prestiti. Le linee di credito per esigenze temporanee di liquidità saranno concesse a condizioni agevolate e con una durata massima di 18 mesi sia per le famiglie sia per le imprese. I finanziamenti saranno invece messi a disposizione senza spese di istruttoria e di estinzione anticipata con durata massima di 10 anni per le famiglie e di 24 mesi per le imprese. Per quanto concerne la moratoria sui prestiti sarà possibile richiedere la sospensione totale (quota capitale e interessi) o parziale (solo quota capitale) sia per quelli a lungo termine sia per i prestiti personali. La sospensione potrà essere di 12 mesi per i privati e potrà arrivare a 18 mesi per le aziende.

Il Gruppo Intesa Sanpaolo ha stanziato un plafond da 250 milioni di euro per finanziamenti destinati al ripristino delle strutture danneggiate (abitazioni, negozi, uffici, laboratori artigianali, immobili ad uso produttivo e strutture agricole). Previsti anche finanziamenti con pagamento delle rate che inizierà dopo 2 anni (preammortamento fino a 24 mesi). Inoltre propone la moratoria fino a 12 mesi sulle rate dei mutui e leasing su immobili danneggiati dal sisma, sia ad uso abitativo che produttivo e linee di credito in conto corrente della durata massima di 12 mesi, trasformabili poi eventualmente in mutui a medio termine.

Bnl Bnp Paribas ha stanziato di un fondo di solidarietà da 200 milioni di euro per le piccole e medie imprese del territorio. Ha stabilito la sospensione del pagamento per un periodo di sei mesi con possibilità di proroga di ulteriori 6 mesi delle rate dei prestiti e dei mutui.
Ha predisposto l’offerta di soluzioni agevolate di finanziamento per famiglie ed imprese, al fine di accompagnare le esigenze di ricostruzione e ritorno alla normalità. È disponibile“Prestito Personale di Solidarieta”, un finanziamento agevolato, a condizioni dedicate, destinato alle persone fisiche, senza commissioni, che prevede un periodo di preammortamento sino a 12 mesi. Il “Finanziamento alle piccole e medie imprese” che consiste in un prestito agevolato per operatori economici e piccole e medie imprese che consente di rimandare o ridurre l’onere economico mediante il differimento del pagamento della prima rata fino a un massimo di 24 mesi.

Unicredit ha messo a disposizione un plafond di 100 milioni per finanziamenti a condizioni particolarmente agevolate. Per tutte le forme di finanziamento, le spese di istruttoria sono azzerate e l’iter di valutazione seguirà una corsia preferenziale velocizzata e completamente istruita nelle sedi locali della Banca. La banca inoltre, concede una moratoria fino a 12 mesi sulle rate dei mutui, sia per le famiglie che per le imprese e mantenendo inalterate le condizioni del finanziamento. Inoltre, la banca, ha deciso di varare un provvedimento che prevede l’anticipazione sociale della Cassa integrazione guadagni a favore dei dipendenti delle aziende colpite. I lavoratori durante i mesi che solitamente impiega l’Inps a corrispondere le indennità previste dagli ammortizzatori sociali potranno farsi anticipare dalla banca fino a 1000 euro mensili per un massimo di cinque mesi, a tassi agevolati e senza alcuna spesa di attivazione, con la sola eccezione dei bolli di legge, in modo da poter continuare a garantire una entrata alla famiglia.

Banca Etica mette subito a disposizione un plafond di 5 milioni di euro per le prime richieste di ristrutturazione, ricostruzione o acquisto di immobili per la prima casa o per le attività delle imprese sociali. I mutui, chirografari o ipotecari, saranno erogati con spread azzerato e senza spese di istruttoria con la sola applicazione dell’Euribor 3 mesi/365 flat. E’ previsto un floor (tasso minimo) appositamente ridotto al 2%. C’è la possibilità infine di sospendere il pagamento delle rate dei mutui e finanziamenti in essere per i futuri 12 mesi a vantaggio di famiglie e organizzazioni.

BMps ha previsto la sospensione delle rate di mutuo fino a 12 mesi per i privati che ne facciano richiesta e l’istituzione di un plafond di 50 milioni di euro, da erogare sotto forma di mutui fondiari, chirografari e piccoli prestiti. Le finalità riguardano la ristrutturazione o ricostruzione dell’immobile danneggiato. E’ prevista anche la sospensione delle rate, fino a un massimo di 12 mesi, per i finanziamenti a medio e lungo termine (mutui, finanziamenti chirografari, agrari), mediante l’allungamento della vita degli stessi per un periodo corrispondente alle rate prorogate.

Cariparma sospende per 12 mesi della quota capitale per i mutui casa in essere
e possibilità di accensione nuovi finanziamenti con opzioni di flessibilità nella struttura di rimborso co possibilità di sospendere la quota capitale o di ridurre la rata. E’ stato stanziato un plafond di 50 milioni di euro a favore dei Comuni colpiti dal terremoto, destinato a sostenere sia i privati sia le imprese attraverso finanziamenti a condizioni agevolate. Il plafond verrà attivato in funzione delle richieste che saranno avanzate presso i Comuni.

Banca popolare dell’Emilia-Romagna stanzia un fondo di 200 milioni da destinare alla ricostruzione e al ripristino di abitazioni civili, negozi, uffici, laboratori e altri immobili a uso produttivo e agricolo: sospensione del pagamento delle rate dei mutui in essere per quanto riguarda sia la quota capitale sia la quota interessi; finanziamento di 24 mesi cui sarà applicato, per i privati e le imprese, un tasso di interesse fisso (1,5%) grazie all’utilizzo di fondi Bce. Non sono previste spese per l’istruttoria o per l’estinzione anticipata. Bper garantisce “cinque giorni lavorativi per istruire le pratiche dal momento in cui sarà presentata la documentazione completa”.

Cassa di risparmio di Ravenna mette a disposizione 10 milioni di euro di plafond, per finanziamenti sia chirografari che personali. Sospensione delle qupte capitale delle rate fino a 12 mesi

Unipol Banca ha stanziato un plafond rinnovabile di 15 milioni di euro a tasso
particolarmente agevolato, senza spese di istruttoria ne’ di estinzione anticipata, per finanziamenti a breve o medio termine destinati al ripristino degli immobili danneggiati (uso abitativo, produttivo e agricolo). Saranno inoltre finanziati il riacquisto delle scorte ed ogni ulteriore danno riconducibile al sisma. Unipol Banca valuterà inoltre moratorie fino a 12 mesi sulle rate dei mutui delle famiglie e aziende con immobili danneggiati, mantenendo inalterate le condizioni.

Banca Sella ha stanziato un plafond da 10 milioni di euro per finanziare imprese e famiglie a condizioni agevolate, moratoria di un anno sulle rate dei mutui e allungamento fino a 180 giorni delle scadenze del credito a breve termine, concesso come anticipo crediti, anche per le imprese agricole.

Banca Popolare di Milano ha messo a punto la creazione di un plafond di 50 milioni di euro ripristinare la propria abitazione o attività commerciale: un finanziamento chirografario fino a 24 mesi, con interessi agevolati al tasso fisso dell’1,50%. Il finanziamento potrà essere richiesto da aziende e privati colpiti dal sisma, per un importo massimo di 100mila euro, che non prevede spese di istruttoria o di pre-estinzione.

Emil Banca mette a disposizione 30 milioni di euro per i privati e altri 30 milioni di euro per le imprese, con un occhio di riguardo per le imprese agricole della zona, che saranno erogati a tassi estremamente agevolati. Emil Banca attivera’ anche una moratoria di 12 mesi sui finanziamenti che coinvolgono gli immobili danneggiati dal terremoto.

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