L’ ammortamento alla francese in parole semplici

Scritto il alle 11:08 da [email protected]

Nei nostri precedenti articoli abbiamo più volte nominato il vocabolo “piano di ammortamento” senza però mai specificare cos’è e come viene determinato; oggi entreremo maggiormente nel dettaglio.

Quando la banca ci concede il mutuo determina anche il “come” dobbiamo restituire il prestito nel tempo; quali somme mensili, trimestrali o semestrali  dovremo via via “rendergli”: il cosiddetto “piano di ammortamento” che da adesso in poi, per comodità, chiameremo “PDA”.

Esistono vari motodi per “frazionare” la restituzione del capitale preso in prestito, ovvero il PDA; il metodo tedesco, americano, italiano, e francese. Ebbene, in Italia quasi la totalità dei prodotti mutuo in commercio come anche quasi ogni forma di prestito rateale, di leasing, di finanziamento in genere è (della serie strano ma vero..) NON italiano ma.. francese!

Immaginate un accordo con un amico che vi presta dei soldi dove lui non pretenda interessi ma solo la restituzione dei soldi resi a “rate”; ammettiamo ad esempio che la somma sia di 1.200 in un anno: il PDA è semplice…12 rate da 100 euro cadauna!.. questo tipo di PDA è quello denominato all’italiana che è semplice e comodo come gestione ma sul lato pratico presenta una grossa complicazione nel caso che al prestito si pretendano anche degli interessi; per questo è rarissimamente usato dalle banche (se non su certi particolari prodotti) e per motivi che adesso andiamo a vedere.

Ammettiamo che invece il vostro amico pretenda di applicarvi il 4% di interesse sul credito concesso: 12 rate da 100 euro cadauna (quota capitale) a cui bisogna sommare  gli interessi mensili sul debito (quota interessi) calcolati su ogni rata relativamente ad un capitale residuo ancora non pagato. Tenendo a mente questa elementare regola:

Importo rata = quota capitale + quota interessi

..è facile immaginare come quindi le rate di questo PDA preveda delle rate “decrescenti” di importo proprio perchè le quote capitale sono tutte di 100 euro mentre quelle interessi diminuiscono rata dopo rata proprio perchè tali interessi sono calcolati su un debito residuo sempre più ridotto nel tempo man mano che l’ammortamento procede.

Immaginate il tutto rapportato su durate ed importi molto più elevati dell’esempio tipici di un mutuo; il mutuato potrebbe ritrovarsi con rate di importo elevato all’inzio e minimo alla fine dell’ammortamento, ovvero rate decrescenti nel tempo. Ad esempio per un mutuo di 60.000 euro al tasso del 5,5% in 10 anni, il mutuato si ritroverebbe a pagare una prima rata di 775 euro e l’ultima di 502.

NB: rate decrescenti nonostante che stiamo parlando di un tasso fisso, ossia dove il tasso di interesse applicato è costante su tutte le rate (5,5%)! Il PDA italiano prevede quindi degli importi rate “decrescenti” e quote capitale “costanti” ed è facile intuire come per i mutui, per le elevate cifre in gioco avere rate molto elevate ad inizio ammortamento e molto basse alla fine, questo tipo di PDA.. non è certo “comodo”; voi fareste un mutuo a tasso fisso di questo genere pagando all’inizio rate più alte di ben 273 euro rispetto a quelle finali?.. magari forse vi sarebbe più comodo il contrario !?

Per ovviare ad importi rata decrescenti del PDA italiano, il francese “escogita” una distribuzione diversa del PDA dove le quote capitale non sono suddivise di uguale importo ma vanno “a compensare” le quote interessi decrescenti nel tempo al fine di mantenere degli importi rata costante ossia sempre uguali nel tempo; Il PDA francese è quindi a “rate costanti, quote capitale crescenti e quote interessi decrescenti”!

Nel caso dell’esempio precedente, la banca che adotta il metodo francese vi chiederà quindi rate di 651 euro cadauna; dalla prima all’ultima.

NB: la “comodità” del francese di rate costanti ha il non trascurabile risvolto negativo di corrispondere maggiori interessi a fine ammortamento. Provate a vederlo con una calcolatrice PDA francese che trovate sul web oppure provate a costruirvi un foglio di calcolo excel (nel prossimo articolo vedremo come) e nel caso dell’esempio specifico, in 10 anni, sono circa 1.500 euro di differenza; differenza che aumenta notevolmente in caso di importi e durate più elevate di quelle dell’esempio analizzato.

Diamo solo un breve accenno anche degli altri due tipi di ammortamento Tedesco e Americano:

Il PDA tedesco è molto simile al francese, anche questo prevede rate di importo costante, ma a differenza del francese prevede il pagamento degli interessi all’inizio del periodo in cui matureranno, chiaramente il valore di tali interessi viene attualizzato perciò tornando al nostro esempio invece di corrispondere la prima rata a fine mese composta da 651,16 euro di cui 275 di interessi, con il tedesco dovreste corrispondere la prima rata di soli interessi pari a 273,75 euro (che corrispondono ai 275 euro attualizzati) già al momento della stipula del mutuo, di conseguenza l’ultima rata sarà composta dalla sola quota capitale.

Il PDA americano invece è completamente differente, il debito rimane invariato per tutto il periodo, le rate saranno composte da una quota che andrà a coprire gli interessi passivi maturati dal debito e una quota che andrà in un piano di accumulo che maturerà interessi attivi solitamente ad un tasso inferiore a quello del prestito. Quando le somme capitalizzate nel piano di accumulo saranno pari al prestito ricevuto quest’ultimo viene estinto.

Come dicevamo prima nel prossimo articolo vedremo come costruire il PDA francese, con l’utilizzo di un foglio di calcolo excel.

Roberto & Massimo.

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