Il mercato dei mutui e gli spread in caduta libera

Scritto il alle 08:30 da [email protected]

ssaSegnali incoraggianti nel mercato dei mutui. Il progressivo ribasso del costo dei nuovi prodotti di mercato lascia ben sperare

Il monitoraggio degli spread di mercato effettuato da Mutuisupermarket e Crif non lascia dubbi; le banche stanno ulteriormente riducendo il prezzo dei nuovi mutui offerti alla clientela. Secondo quanto riportato nella Bussola Mutui: “..i migliori spread per un mutuo a tasso variabile e fisso sottoscritti a gennaio 2014, per un mutuo di acquisto di importo 140.000 euro e durata 20 anni, si attestavano rispettivamente ai livelli del 2,60 e 2,40%. A inizio aprile 2015, gli stessi spread risultano ridimensionati all’1,80 e 1,90% e appaiono praticamente certi nuovi ulteriori tagli ai prezzi dei mutui nell’immediato futuro. L’iniezione di liquidità a valle del Quantitative Easing varato dalla BCE e rendimenti su investimenti a basso rischio molto prossimi allo zero spingono gli istituti di credito a rivalutare la forma di impiego mutui e con questo a proporre spread sempre minori e più attraenti per i nuovi potenziali clienti“.

bussola ultimaIl relativo grafico tratto dall’ultima Bussola Mutui n.11 edita il 29 aprile scorso documenta il continuo ridimensionamento dei “migliori spread” rilevati sui mutui offerti alla clientela a partire da 1°trim 2012 quando si era al culmine di un vero e proprio tsunami del costo del credito con spread “impazziti” a ben oltre il 3%. Ma chi non ricorda i favolosi spread offerti dal mercato nel periodo pre-2011?

Il ricordo dell’incredibile e frenetica rincorsa al rialzo del costo dei mutui del 2011 è perfettamente documentato da questo altro grafico tratto invece dalla Bussola Mutui pubblicata poco meno di un anno fa e che raccoglie l’impressionante performance del rincaro degli spread fin dal 2°trim 2011; una impennata storica che l’ultima Bussola ormai non documenta più, purtroppo.

bussola prima

Il 2012 è stato senza dubbio l’anno nero dei mutui quando le famiglie che si accingevano all’acquisto di una casa si trovano a dover stipulare prestiti a tassi da capogiro; un periodo condizionato da una diffidenza bancaria verso la clientela senza precedenti. E’ ormai evidente come sotto la spinta dell’enorme iniezione di liquidità della Banca Centrale Europea la musica anche in Italia stia lentamente cambiando; staremo a vedere come e se il nostro sistema bancario affronterà il problema delle sofferenze che lo attanaglia e ne condiziona una rinnovata e tanto attesa vitalità del credito. Un credito che viene tuttora concesso ai pochi eletti selezionati per l’alto grado di affidabilità economica e lavorativa, caratteristiche ancora estremamente declassate dal perdurare della crisi economica.

Il costo medio dei mutui in Italia si sta quindi lentamente riallineando a quello della media dell’Eurozona, ma nello specifico risulta essere ancora più alto di quelli di Francia e Germania. In pratica, ipotizzando un mutuo da 100mila euro con durata ventennale, applicando i dati ottenuti dalla Bce si evince che per ripagare il finanziamento una famiglia italiana deve spendere in media 139mila euro, mentre in Francia e Germania sono necessari rispettivamente 129mila e 122mila euro mentre la media europea sia attesta a 128mila euro.

Staremo a vedere..

Massimo

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2 commenti Commenta
ihavenodream
Scritto il 10 maggio 2015 at 10:09

Mah, che gli spread stiano calando si nota anche dai cartelli pubblicitari che nascono come funghi, dove viene sempre evidenziata la frase ANCHE PER SURROGHE, perche’ e’ li’ che vogliono puntare, una bella surroga di un mutuo pagato gia’ a meta’ con una ipoteca sull’intera abitazione, rischio praticamente zero per l’emittente…in quanto al basso costo del mutuo, dubito che prendere a prestito del denaro, anche fosse allo zero per cento di interesse per comprare qualcosa che vale la meta’ del prezzo di acquisto sia un buon affare…dovrebbe essere uno spread negativo dell’1/2 per cento per invogliare all’acquisto…la microeconomia (come anche la macro) e’ una brutta bestia, specie se si ignora la legge della domanda e offerta!

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tanduri
Scritto il 12 maggio 2015 at 20:36

quoto perfettamente.
la surroga spesso è un boccone prelibato.. clientela che ha già passato i raggi x
ciao

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